I migliori parchi safari in Tanzania e quali scegliere per un primo safari

Post pubblicato: Maggio 7, 2018
Ultimo aggiornamento: Maggio 20, 2026
Scritto da: Giulia Raciti
zebra faccia

Guida alla scelta dei parchi tanzani dove fare il safari

Per molti Tanzania è sinonimo di safari e di mare. Il Paese infatti vanta alcuni dei parchi safari più affascinanti d’Africa ed isole tropicali meravigliose, Zanzibar, Pemba e Mafia, offrendo quindi la migliore combinazione per un viaggio avventura e relax.

La parola “safari” in swahili significa viaggio. E la Tanzania secondo me, dopo decine di safari fatti nel continente Africano, è la destinazione ideale soprattutto per chi vuole vivere questa prima esperienza.

Con 22 aree protette, il Paese offre alcuni dei parchi più iconici d’Africa, Serengeti e Ngorongoro per menzionare i più popilari, ma proprio per questo la domanda è inevitabile: Quale parco scegliere per un safari in Tanzania?

Dalle vaste pianure del Serengeti alla splendida natura selvaggia del Tarangire o del Neyere National Park (ex Selous game reserve) ogni parco offre un’esperienza di viaggio unica, guidando tra paesaggi mozzafiato e la possibilità di sperimentare la bellezza dell’Africa nella sua forma migliore.

In questa guida trovi un confronto chiaro dei migliori parchi safari in Tanzania per capire quale includere nel tuo itinerario e perchè.

Idee di safari in Tanzania
Se stai cominciando a pianificare la tua avventura assicurati di leggere la guida completa per organizzare un safari in Tanzania o dai un un occhio ad alcuni tour safari da personalizzare.

Quale parco scegliere per un safari in Tanzania?

Se è il tuo primo safari in assoluto allora il circuito che consiglio è quello Nord. Se invece cerchi natura più remota e meno affollamento, soprattutto se viaggi tra luglio e Settembre, il Sud offre esperienze diverse e meno turistiche.

Ecco una sintese delle caretteristiche principali dei parchi principali di Tanzania che poi si combinano sulla base dei giorni a disposizione:

Quando andare
Il periodo migliore dipende molto dai parchi che scegli di includere. Se vuoi capire quali aree visitare in base alla stagione, trovi qui la guida completa sul periodo migliore per fare un safari in Tanzania.

Parco Nazionale del Serengeti

Il parco più famoso del Paese e considerato anche il migliore d’Africa è senza ombra di dubbio il parco nazionale del Seregeti. L’ecosistema del Serengeti è uno dei più diversificati dell’Africa sub-sahariana ed è uno dei più ricchi di animali, qui vivono tutti e cinque i “big five” – elefanti, leoni, leopardi, rinoceronti e bufali – e se si dedica il giusto tempo si è generalmente fortunati per vederli quasi tutti (scrivo quasi perchè il rinoceronte è piuttosto difficile).

Il parco condivide un confine con il Kenya e si trova a nord-ovest dell’adiacente area di conservazione di Ngorongoro. Si estende su una superficie di 14.763 km quadrati e comprende una vasta gamma di ecosistemi la cui verietà permette di poterci rimanere anche per 4 o 5 giorni e vedere sempre qualcosa di diverso.

Il Serengeti è “il parco safari per eccellenza”, la sua savana è quella che chi fa safari per la prima volta si aspetta, la quantità di animali è enorme in qualsiasi periodo dell’anno e al suo interno si trovano centinaia di campi tendati di ottima qualità da cui, a fine giornata, rilassarsi con i rumori della savana.

Ideale per: primo safari completo
Periodo: tutto l’anno (migrazione variabile per area)
Giorni game drive consigliati: minimo 2 fino a 4/5
Notti consigliate: minimo 2
Perché sceglierlo: ecosistema iconico e altissima concentrazione faunistica

leonessa roccia serengeti
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Leoni famiglia serengeti
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Area di Conservazione Ngorongoro

L’Area di Conservazione di Ngorongoro è uno dei luoghi più incredibili e sopredenti dove fare safari in Africa. Le aree dove si fa game drive sono principalmente 2: cratere Ngorongoro, la caldera più grande del mondo dove vivono migliaiai di animali, e Ndutu, dove tra Dicembre e Marzo stazionano le mandrie della grande migrazione.

Se a Ndutu ci si va in stagione di migrazione, anche se ci sono un paio di lodge aperti tutto l’anno, è il cratere di Ngorongoro il vero fiore all’occhiello dell’area di conservazione dove tutti i viaggiatori vanno.

Il crater rappresenta un habitat estremamente favorevole alla vita animale e la concentrazione di fauna residente è davvero impressionante. Viste le dimensioni ridotte (pur essendo il più grande del mondo è pur sempre un crater) qui si concentrano branchi di elefanti,bufali, zebre e gnu, insieme a rinoceronti neri e leopardi. È anche l’habitat delle gazzelle di Grant e di Thomson e vanta la più alta concentrazione di leoni al mondo. A rendere questo luogo ancora più unico è la presenza dei Masai che hanno autorizzazione a vivere nell’area di conservazione e che si possono incontrare mentre pascolano spesso il loro bestiame.

Oltre al cratere, l’area include:

  • Altopiani abitati dai Masai – Qui si può valutare una fermata presso un Maasai boma per visitare un villaggio
  • Ndutu – dove stazionano le mandriee della Grande migrazione tra dicembre e marzo. Sporadicamente si può considerare una notte in questa zona anche fuori stagione, quando ci sono pochi turisti. Questa è una delle poche aree dove è possibile fare off road.
  • Crateri di Olmoti ed Empakaai – Per chi vuole fare un trekkign di livello medio
  • Lago Magadi un lago alcalino poco profondo, circondato da vulcani dormienti, si distingue per essere un santuario per numerose colonie di fenicotteri rosa.

Ideale per: concentrazione faunistica in poco tempo
Periodo: ottimo tutto l’anno
Giorni game drive consigliati: 1 se solo per il cratere. 3/4 se si abbina Ndutu
Notti consigliate: 1
Plus: paesaggio unico al mondo

Cratere Ngorongoro
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Ippoopotami Ngorongoro
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Parco Nazionale del Tarangire

Il Parco Nazionale delTarangire è uno dei miei parchi preferiti e uno dei più sottovalutati.

Il parco presenta una grande concentrazione di acacie e di baobab ed è casa di numerosi branchi di elefanti. La presenza dei giganteschi baobab e degli elefanti gli ha fatto meritare il soprannome di “parco dei giganti”.

I mesi della stagione secca, tra agosto e ottobre, sono il periodo migliore per visitare questo parco poiché nella stagione delle piogge qui la fauna tende a disperdersi in maniera disordinata nelle zone circostanti. Quello che pochi sanno è che il Tarangire ha una sua propria migrazione interna, che avviene nella stagione secca, quando branchi di elefanti, giraffe, gazzelle, gnu, antilopi e altri ungulati tornano a riunirsi lungo l’alveo del fiume Tarangire.

L’avvistamento di questi animali è reso particolarmente facile non solo dalla numerosità delle varie colonie di animali, ma anche dal tipo di vegetazione che, durante la stagione secca, è meno fitta. Un giorno è il minimo da dedicare, ma, se possibile, consiglio di passarci una notte per poterci anche abbinare il walking safari, attività che non potrete fare nè in Serengeti nè in Ngorongoro, o un night game drive.

Ideale per: elefanti e atmosfera selvaggia
Periodo migliore: giugno-ottobre
Giorni game drive consigliati: 1 o 2
Notti consigliate: 1
Perché sceglierlo: atmosfera autentica e meno affollata del Serengeti. Possibilità di fare walking safari e night game drive.

Tarangire dà il meglio quando è inserito in un itinerario ben strutturato. Per capire quanti giorni servono e come combinarlo con Serengeti e Ngorongoro, trovi qui la guida completa sulla durata ideale di un safari in Tanzania.

tarangire game drive
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Parco Nazionale Lake Manyara

Il Parco nazionale Manyara si estende tra il lago omonimo fino al versante occidentale della Rift Valley e presenta, a differenza di altri parchi, una serie di ecosistemi molto distinti dal punto di vista faunistico e naturalistico in un territorio piuttosto circoscritto, di circa 330 kmq.

A Nord è presente la foresta equatoriale primaria, un ambiente verde e rigoglioso in netto contrasto con le zone circostanti. In quest’area è possibile avvistare consistenti colonie di babbuini e scimmie blu. Attorno al lago Manyara e alle sue paludi, si incontra il tipico ecosistema lacustre, zona popolata da colonie di ippopotami; mentre nell’area vulcanica a Sud, con sorgenti calde (60°) di Maji Moto, il paesaggio torna ad essere arido.

Tuttavia, a seguito delle recenti alluvioni che hanno provocato un significativo innalzamento del livello del lago, il parco ha subito cambiamenti importanti. L’espansione delle acque ha ridotto alcune aree di savana e diversi animali si sono spostati verso zone limitrofe. Questo significa che, al momento (2026), la concentrazione faunistica può risultare inferiore rispetto al passato.

Restano interessanti: il paesaggio scenografico della Rift Valley, la foresta con babbuini e scimmie blu, il birdwatching lungo le rive

Ideale per: tappa breve o integrazione in itinerari di 6-7 giorni
Periodo migliore: giugno-ottobre
Notti consigliate: generalmente nessuna (visita in giornata)
Nota importante: oggi non è tra i parchi più ricchi di fauna del Nord

serengeti
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Lago Natron

Il Lake Natron non è una destinazione per l’avvistamento dei Big Five e non sostituisce un parco faunistico come Serengeti o Ngorongoro, ma rappresenta un’estensione perfetta per arricchire un safari in Tanzania con una componente paesaggistica e culturale.

Qui ama le aree desertiche e lunari, rimane sempre affascinanto da questo luogo un po’ fuori dal mondo.

A Natron non si va per i game drive, ma per il paesaggio. È una deviazione scenografica che tutti i nostri itinerari inseriscono come via di uscita naturale dopo aver esplorato il Nord del Parco Nazionale del Serengeti. Dopo giorni di pianure infinite e inseguimenti nella savana, Natron cambia completamente atmosfera: silenzio, orizzonti minerali, il profilo perfetto del vulcano Ol Doinyo Lengai.

Lago Natron è un lago caratterizzato dalla bassa profondità e dall’alto livello di salinità delle sue acque, assieme ai loro principali predatori, i fenicotteri, in grado di sopravvivere in un habitat così alcalino per via delle alte concentrazioni di carbonato idrato di sodio.

Il paesaggio circostante, geologicamente interessante, arido e lunare, assieme alla costante presenza di enormi stormi di fenicotteri – e di oltre 400 altre specie di uccelli acquatici – rendono una visita al lago Natron particolarmente suggestiva in ogni stagione anche se tra Novembre e Maggio la zona diventa molto calda e non tutte le strutture, che sono poche, hanno aria condizionata.

Le attività che si fanno in zona sono: camminata di circa 40 minuti alle cascate di Ngare Sero (con bagno alle cascate), passeggiata a lago natron, visita di un maasai boma ed il trekking notturno al monte Ol Doinyo Lengai, lo spettacolare vulcano inattivo dalla perfetta forma conica.

Ideale per: viaggiatori che cercano luoghi fuori rotta
Periodo migliore: Giugno–ottobre (stagione secca). Piste più accessibili e clima più stabile. Dicembre–febbraio buono per fotografia, ma più caldo.
Esperienza: trekking, fotografia, immersione culturale Masai
Notti consigliate: 1
Nota importante: Il lago è spesso mostrato online con tonalità rosso intenso. In realtà il colore varia molto in base a stagione, livello dell’acqua e concentrazione di sali. Il rosso vivo è un fenomeno reale ma non costante, e nella maggior parte dell’anno le acque appaiono grigie, rosate o biancastre.

fenicotteri lago natron
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Parco Nazionale di Arusha

L’Arusha National Park, pur essendo il più vicino alla città di Arusha (25 km) ed è spesso utilizzato come tappa di acclimatamento prima di entrare nei grandi parchi del Nord come Serengeti o Ngorongoro.

Non è una destinazione per chi sogna grandi predatori o branchi numerosi. Il suo valore sta altrove. È uno dei pochi parchi in Tanzania dove si possono vivere esperienze diverse dal classico game drive:

  • safari a piedi accompagnati da ranger armati, esperienza rara nel circuito Nord
  • safari in canoa sui laghi Momella, con vista sul Monte Meru e, nelle giornate limpide, sul Kilimanjaro
  • avvistamento di scimmie Colobus dal manto bianco e nero nella foresta pluviale

Ideale per: Chi ha poco tempo, vuole un primo assaggio di safari o cerca un’esperienza diversa dal classico game drive.
Periodo migliore: Giugno–ottobre (stagione secca), quando i sentieri sono più asciutti e le attività a piedi o in canoa risultano più agevoli. Visitabile comunque tutto l’anno grazie alla posizione e all’altitudine.
Esperienza: safari a piedi con ranger, safari in canoa sui laghi Momella, a vvistamento di scimmie Colobus, vista sul Monte Meru
Notti consigliate: Nessuna. Generalmente si visita in giornata, spesso all’inizio o alla fine di un safari nel Nord.
Nota importante: Non è un parco adatto a chi cerca grandi predatori o i Big Five. È più un’esperienza naturalistica e paesaggistica che faunistica.

Selous Game Reserve (Nyerere National Park)

Nel cuore del Tanzania meridionale si trova la meravigliosa Riserva del Selous, ideale per chi vuole fare esperienza di un safari più intimo e fuori dai circuiti classici (come puoi vedere in questo itinerario), visto che solo l’1% dei turisti in Tanzania scelgono questo parco per un safari.

La riserva, patrimonio UNESCO dal 1982, si estende su un’area più vasta rispetto al famoso Serengeti, questa riserva è rinomata per la sua natura selvaggia e incontaminata. Con una fauna diversificata, il Selous ospita una notevole popolazione di ippopotami, bufali, gnu, zebre e circa 4.000 leoni.

Il fiume Rufiji, dove è possibile fare un safari in barca tra grandi colonie di coccodrilli e ippopotami, aggiunge un tocco di drammaticità ed eccitazione all’esperienza di avvistamento della fauna. Tra gli animali che è possibile osservare si trovano i Big 5 e i licaoni, se ne contano circa 800, rendendo la Riserva Selous il luogo in Africa con la maggiore concentrazione di questi affascinanti canidi.

Ideale per: seconda visita o viaggiatori esperti
Periodo migliore: Giugno – ottobre
Plus: safari fluviale
Notti consigliate: 2 o 3
Esperienze: atmosfera selvaggia e autentica, safari in barca sul fiume Rufiji, avvistamento di ippopotami e coccodrilli, buona probabilità di vedere licaoni (cani selvatici africani)
Nota importante: Il Nyerere non sostituisce Serengeti o Ngorongoro per chi visita la Tanzania per la prima volta. È più indicato come alternativa per una seconda visita o per chi preferisce un’esperienza meno turistica.

ippopotami
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Ruaha National Park

Se il Nord è l’immagine classica del safari in Tanzania, Ruaha rappresenta la sua versione più selvaggia. Paesaggi aridi punteggiati di baobab, il Grande Fiume Ruaha che durante la stagione secca diventa calamita per la fauna, e una sensazione di spazio che qui è reale, non retorica.

La concentrazione di leoni è tra le più alte del Paese e l’atmosfera è decisamente meno turistica rispetto al Serengeti. Ma scegliere Ruaha significa fare una scelta precisa. A differenza del circuito Nord, facilmente combinabile via terra, le aree del Sud sono molto più distanti tra loro. Se si parte dal Nyerere National Park e si desidera proseguire verso Ruaha, le distanze sono tali che spesso conviene prendere un volo interno. Questo incide inevitabilmente sul costo complessivo del safari.

In generale, le zone più remote e meno attrezzate della Tanzania richiedono:

  • trasferimenti più complessi
  • lodge di fascia medio-alta
  • logistica più articolata

E tutto questo si riflette sul budget.

Ruaha è quindi ideale per chi desidera un safari meno battuto e non ha l’obiettivo di concentrare molte aree in pochi giorni. È una scelta che privilegia qualità dell’esperienza e isolamento rispetto alla varietà del circuito Nord.

Ideale per: Seconda visita o viaggiatori esperti che cercano un safari meno battuto e più remoto rispetto al circuito Nord.
Periodo migliore: Giugno – ottobre (stagione secca), quando la fauna si concentra lungo il Grande Fiume Ruaha e gli avvistamenti risultano più frequenti
Plus: Atmosfera selvaggia, paesaggi spettacolari con baobab monumentali e alta densità di leoni.
Notti consigliate: 2 o 3
Esperienze: safari in jeep in aree poco frequentate, avvistamento di grandi branchi di leoni, buona probabilità di incontrare licaoni (cani selvatici africani), osservazione di elefanti lungo il fiume durante la stagione secca
Nota importante: Ruaha non è la scelta più semplice né la più economica per un primo safari in Tanzania. Le distanze e la necessità di voli interni lo rendono più adatto a chi ha già visitato il circuito Nord o desidera un’esperienza più esclusiva e meno turistica.

Circuito Nord vs Circuito Sud: quale scegliere per un safari in Tanzania?

Quando si pianifica un safari in Tanzania, la scelta più importante non è solo quali parchi visitare, ma se orientarsi verso il circuito Nord o verso il Sud del Paese. Sono due esperienze diverse, entrambe straordinarie, ma pensate per viaggiatori con aspettative differenti.

  • Il circuito Nord è il grande classico. Include aree iconiche come il Parco Nazionale del Serengeti, l’Area di Conservazione di Ngorongoro e il Parco Nazionale del Tarangire. Questi parchi offrono un’alta concentrazione di predatori e le migliori probabilità di avvistare i Big Five.
    Le distanze, pur importanti, sono gestibili via terra e i parchi si combinano con relativa facilità in itinerari di 6–10 giorni. È la scelta più logica per un primo viaggio, perché offre varietà di paesaggi, fauna abbondante e un’organizzazione più semplice.
  • Il circuito Sud, invece, racconta un’altra Tanzania. Il Nyerere National Park e il Ruaha National Park sono più remoti, meno frequentati e decisamente più selvaggi. Qui l’esperienza è più intima: meno veicoli, lodge spesso isolati, spazi ampi e silenziosi. Tuttavia, le distanze sono notevoli e spesso è necessario ricorrere a voli interni, soprattutto se si desidera combinare più aree. Questo rende la logistica più complessa e, nella maggior parte dei casi, il safari completo nel Sud potrebbe essere più costoso rispetto al circuito Nord.

In sintesi, i circuito Nord è ideale per:

  • primo viaggio
  • massima varietà faunistica
  • itinerari più equilibrati nei tempi

Il circuito Sud è più adatto a:

  • chi ha già visitato Serengeti e Ngorongoro
  • chi cerca meno affollamento
  • chi privilegia esclusività e isolamento

Domande frequenti sui parchi e sui circuiti safari in Tanzania

Qual è il parco migliore per un primo safari in Tanzania?

Per un primo viaggio il circuito Nord è generalmente la scelta più completa. Il Parco Nazionale del Serengeti e l’Area di Conservazione di Ngorongoro offrono alta concentrazione di fauna, paesaggi iconici e ottime probabilità di avvistare i Big Five.

Meglio il circuito Nord o il circuito Sud?

Il Nord è più iconico e vario, ideale per chi visita la Tanzania per la prima volta. Il Sud, con parchi come il Nyerere National Park e il Ruaha National Park, è più remoto e meno affollato, ma richiede spesso voli interni e un budget più alto.

Quanti parchi conviene visitare in un unico viaggio?

In 6–7 giorni è realistico includere 2 o 3 parchi nel circuito Nord. Con 8–10 giorni si può dedicare più tempo al Serengeti e aggiungere Ngorongoro e Tarangire. Se si opta per il Sud, 3 e 4 giorni sono sufficienti per il Ruaha, circa 8/9 per un circuito più completo.

Lake Manyara vale ancora la pena?

Il Lake Manyara National Park è oggi meno ricco di fauna rispetto al passato a causa dell’espansione del lago dopo le recenti alluvioni. Può essere inserito come tappa panoramica breve, ma non è tra i parchi più faunisticamente intensi del circuito Nord.

Lake Natron è davvero rosso?

Il Lake Natron può assumere tonalità rosse in determinate condizioni di salinità ed evaporazione, ma non è costantemente di colore rosso intenso come spesso mostrato nelle immagini online.

Vale la pena fare un safari in Tanzania senza Serengeti?

Sì, ma dipende dalle aspettative. Il Parco Nazionale del Serengeti è l’area più iconica del Paese e offre la Grande Migrazione e una concentrazione faunistica tra le più alte in Africa. Tuttavia, un itinerario che includa l’Area di Conservazione di Ngorongoro e il Parco Nazionale del Tarangire può comunque offrire ottime probabilità di avvistamento e un’esperienza molto soddisfacente, soprattutto in viaggi più brevi.
Se si dispone di pochi giorni o di un budget limitato, è possibile costruire un safari ben equilibrato anche senza Serengeti. Chi invece sogna le grandi pianure della savana dovrebbe considerarlo una tappa fondamentale.

Qual è il parco più economico per un safari in Tanzania?

Non esiste un parco “economico” in senso assoluto, perché il costo di un safari dipende soprattutto da durata, tipo di alloggio e logistica. Tuttavia, nel circuito Nord, il Parco Nazionale del Tarangire è spesso tra le opzioni più accessibili in termini di combinazione tra distanza da Arusha, costi di trasferimento e possibilità di visita in una o due notti.
Anche l’Arusha National Park può risultare meno costoso, ma offre un’esperienza più limitata dal punto di vista faunistico.
Il Parco Nazionale del Serengeti e il circuito Sud, con aree come il Ruaha National Park o il Nyerere National Park, tendono invece ad avere costi più elevati a causa delle distanze, delle tasse parco e, in alcuni casi, della necessità di voli interni.
In generale, per contenere il budget è più efficace ridurre il numero di notti o scegliere alloggi economici (campeggio) piuttosto che eliminare completamente un parco iconico dall’itinerario.

Giulia Raciti

Sono in viaggio dal 2011, ininterrottamente. Non visito i posti che propongo — ci vivo, per mesi. Tanzania, Namibia, Etiopia, Madagascar, Galapagos e non solo: in alcuni ci ho messo radici per un periodo, in tutti sono tornata più volte per aggiornarmi e verificare sul campo. Conosco personalmente ogni operatore locale con cui collaboriamo. Dal 2012 mi occupo di viaggi su misura per chi vuole viaggiare in modo autentico, prenotando direttamente con chi il territorio lo vive ogni giorno.

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