Viaggio alle Isole Galapagos: guida completa per organizzarlo

Post pubblicato: Ottobre 4, 2023
Ultimo aggiornamento: Aprile 4, 2026
Scritto da: Giulia Raciti
iguana colorata isole Galapagos

Tutto quello che devi sapere per organizzare la tua avventura alle isole Galapagos (costi, periodo migliore, crociera o islands hopping)

L’arcipelago delle Galapagos è considerato uno degli ultimi musei viventi al mondo. Situato nell’Oceano Pacifico a circa 1.000 km dalla costa dell’Ecuador, è un parco nazionale e riserva marina protetta dove scienziati lavorano costantemente per monitorare flora e fauna — rendendolo uno dei luoghi più regolamentati della terra.

Ho vissuto alle Galapagos, e da lì è nato Kipepeo. Non come turista — lavoravo lì, conoscevo le guide, gli operatori locali, i ricercatori. Quando le persone che leggevano il mio blog hanno cominciato a scrivermi per chiedere contatti locali affidabili, ho capito che quella conoscenza aveva un valore. Quello che trovi in questa guida viene da quella esperienza diretta, non da un catalogo.

La prima cosa da capire prima di prenotare è questa: le Galapagos non sono una destinazione mare. Non è Zanzibar dopo il safari, non sono i Caraibi, non sono le Maldive.

È un viaggio naturalistico, accompagnati da guide certificate e a bordo di barche autorizzate con numeri contingentati. Gli scienziati hanno stabilito il numero massimo di persone che ogni giorno possono sbarcare — e fare snorkeling — nelle aree protette. Perché anche la sola presenza umana, se non controllata, può danneggiare ecosistemi estremamente fragili.

È qui che Darwin osservò come lo stesso animale — il fringuello — avesse un becco diverso a seconda dell’isola in cui viveva. Da quella osservazione nacque la teoria dell’evoluzione.

Viaggiare alle Galapagos significa capire questo concetto, tanto semplice quanto essenziale: la natura ha le sue regole, e il visitatore le accetta.

Per questo le Galapagos non sono indicate a chi viaggia in modo completamente indipendente. I tempi delle escursioni, i siti visitabili, il numero di persone ammesse — tutto è deciso dal Parco Nazionale, non dal viaggiatore. Accettare questo non è un limite: è il motivo per cui le Galapagos sono ancora quello che sono.

Perchè le isole si chiamano Galapagos?
Il motivo per cui le Isole Galapagos prendono questo nome è piuttosto interessante. L’arcipelago è stato chiamato “Galapagos” in onore delle tartarughe giganti che popolano le isole. “Galapagos” è un antico termine spagnolo che significa “tartaruga”. Il nome ha origine dai primi esploratori che visitarono le isole e rimasero incuriositi dalle uniche e grandi tartarughe, dando così il nome alle isole a queste straordinarie creature. Queste tartarughe sono diventate un simbolo delle isole e continuano a stupire i visitatori con le loro dimensioni e longevità, fungendo da testimonianza vivente della speciale ed unica biodiversità delle isole.

Come arrivare alle isole Galapagos

Le Galapagos si raggiungono in volo dall’Ecuador continentale — da Quito o Guayaquil. Non esistono voli internazionali diretti: il transito dall’Ecuador è obbligatorio.

L’arcipelago ha due aeroporti: Baltra, collegata con un breve traghetto a Santa Cruz, e San Cristóbal. La maggior parte dei voli parte al mattino dalla terraferma e rientra nel pomeriggio — un dettaglio logistico importante da tenere presente quando si costruisce l’itinerario, perché incide direttamente sui giorni utili di visita.

Chi sceglie la crociera di solito vola su Baltra all’andata e rientra da San Cristóbal, o viceversa — dipende dall’itinerario della barca. Chi sceglie l‘islands hopping tende a basarsi su Santa Cruz, l’isola più popolata e meglio collegata.

Una cosa pratica da sapere: all’arrivo negli aeroporti di Baltra o San Cristóbal si pagano in contanti 200 USD di tassa di ingresso al Parco Nazionale. Prima di partire dall’Ecuador continentale si acquista invece la carta di controllo migratorio INGALA, che costa 20 USD. Arriva con i contanti già pronti — non dare per scontato di trovare bancomat funzionanti.

snorkeling Galapagos
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Quanto costa un viaggio alle Isole Galapagos

Le Galapagos sono una delle destinazioni più costose al mondo. È importante saperlo prima di iniziare a pianificare — non per scoraggiare, ma per arrivare con le aspettative giuste.

I costi elevati non dipendono dal lusso. Dipendono dalla struttura stessa della destinazione.

L’86% del territorio è area protetta. Le visite avvengono esclusivamente tramite operatori autorizzati e guide certificate. I tour sono a numero limitato — le barche per le escursioni giornaliere trasportano fino a 16 persone, e sono poche. Le crociere seguono itinerari stabiliti dal Parco Nazionale per evitare concentrazioni eccessive di visitatori nelle stesse aree.

Limitare gli accessi e rendere la destinazione difficilmente accessibile non è un caso: è una scelta precisa per prevenire l’overtourism e proteggere un ecosistema che non esiste in nessun altro posto al mondo. Alle Galapagos il costo non è un effetto collaterale — è parte del modello di conservazione.

In termini pratici, un itinerario ben costruito parte da circa 300 USD al giorno per persona in islands hopping e a partire da circa $350/400 USD al giorno in crociera, cifra che aumenta con la categoria della barca o delle strutture e con la durata del soggiorno. A questo si aggiungono 200 USD di tassa di ingresso al Parco Nazionale e 20 USD per la carta INGALA — entrambi da pagare in contanti.

Chi cerca una destinazione economica o vuole ottimizzare ogni centesimo del budget troverà difficile costruire un viaggio soddisfacente qui. Chi invece capisce che il costo è il prezzo di un ecosistema preservato — e che senza quella protezione le Galapagos non sarebbero quello che sono — trova che valga ogni euro speso.

Puerto Villamil
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Quando andare alle isole Galapagos – Il periodo migliore

Le Galapagos si visitano tutto l’anno. Non esiste un mese sbagliato — esiste il mese giusto per quello che vuoi vedere e fare.

Le stagioni sono due: la stagione calda e umida da gennaio a maggio, e la stagione fredda e secca da giugno a dicembre. Ma la distinzione non è così netta come sembra, e soprattutto non significa che una sia migliore dell’altra.

  • Stagione calda — da gennaio a maggio L’acqua è più calda, il mare più calmo, la visibilità sott’acqua è al massimo — fino a 30 metri nelle giornate buone. È il periodo migliore per lo snorkeling in termini di comfort e visibilità. Ci possono essere piogge, ma sono quasi sempre acquazzoni brevi che lasciano spazio a cieli limpidi. È anche la stagione degli amori per molte specie — tartarughe marine, iguane, fenicotteri.
  • Stagione fredda — da giugno a novembre Il clima è più fresco, spesso con la garúa — una pioggia nebbiosa leggera tipica di questo periodo. L’acqua si raffredda e serve una muta per lo snorkeling, ma le correnti fredde portano nutrienti che rendono la vita marina straordinariamente attiva. È paradossalmente uno dei periodi migliori per gli avvistamenti in acqua, anche se la visibilità è inferiore rispetto alla stagione calda.

Quello che in molti non si aspettano è che la stagione fredda — quella con la garúa, la muta e il cielo spesso coperto — sia tra i momenti più ricchi per chi viene alle Galapagos per la natura, non per il mare.

Il mio mese preferito: novembre

Novembre è il mese in cui tendo a tornare. È un mese di transizione — la stagione fredda si chiude, l’acqua comincia a scaldarsi, gli animali sono ancora attivissimi. A Española si trovano ancora gli albatros. I cuccioli di leoni marini nati ad agosto cominciano il loro viaggio verso l’indipendenza. Lo snorkeling è ottimo — e con condizioni favorevoli, a Leon Dormido si possono vedere gli squali martello anche facendo snorkeling, non solo in immersione.

La visibilità in acqua a novembre non è ancora quella della stagione calda — quella arriva da dicembre in poi. Ma il compromesso tra qualità degli avvistamenti, meno turisti e prezzi ancora non da alta stagione lo rende, per me, il momento ideale.

Per approfondire leggi il post dedicato con il dettaglio clima mese per mese alle Galapagos .

balena Galapagos
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Come viaggiare alle isole Galapagos – Crociera o Islands hopping

La prima scelta da affrontare quando si organizza un viaggio alle Galapagos è decidere come visitarle. Le opzioni sono due: soggiornare a terra con escursioni giornaliere — l’islands hopping — oppure scegliere una crociera naturalistica.

Prima di entrare nel dettaglio, una cosa vale per entrambe le modalità: alle Galapagos i tempi non li decide il viaggiatore. Li decide il Parco Nazionale.

Gli orari delle escursioni, i siti visitabili, il numero di persone ammesse in ogni area — tutto è regolamentato. Chi cerca la libertà di esplorare in autonomia, andare dove vuole e quando vuole, troverà questa destinazione frustrante. Chi invece accetta questo come parte del modello — e capisce che è esattamente ciò che ha preservato le isole — vivrà un’esperienza che non ha paragoni.

Islands hopping

L’islands hopping prevede pernottamenti in hotel sulle isole abitate e spostamenti quotidiani in barca verso i siti autorizzati. È la modalità più flessibile: non esistono itinerari fissi, si può costruire il viaggio in base agli interessi, alla durata e al budget. È anche generalmente meno costosa della crociera.

Il compromesso è il tempo: ogni escursione comporta trasferimenti tra hotel, porto, sito di visita e rientro nel pomeriggio. Una parte della giornata viene inevitabilmente dedicata alla logistica. Le isole più remote e meno frequentate — quelle raggiungibili solo con la crociera — restano fuori portata.

Crociera naturalistica

La crociera segue itinerari regolamentati dal Parco Nazionale e permette di raggiungere isole remote non accessibili con tour giornalieri. Le tratte lunghe si percorrono di notte, mentre i passeggeri dormono — ottimizzando i tempi e massimizzando le ore a terra e in acqua. È la modalità più efficiente per chi ha pochi giorni e vuole vedere il massimo.

Il compromesso è la flessibilità: date, itinerari e durata sono fissi. E i costi sono più alti — anche le crociere di categoria standard tendono ad avere prezzi superiori rispetto a un soggiorno via terra.

Quale scegliere

Non esiste una risposta universale.

La crociera è la scelta giusta per chi ha poco tempo e vuole esplorare in profondità, raggiungendo le isole più remote.

L’islands hopping è la scelta giusta per chi preferisce dormire a terra, ha più tempo a disposizione e vuole costruire un itinerario modulabile ma anche per chi soffre il mal di mare.

In entrambi i casi, il viaggio va progettato con attenzione — stagione, logistica e priorità di avvistamento cambiano tutto.

Approfondisci nel post dedicato:: Isole Galapagos: viaggiare con un islands hopping o crociera?

natura delle Galapagos
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Viaggiare alle isole Galapagos in crociera

Le crociere alle Galapagos durano generalmente dai 4 agli 8 giorni e seguono itinerari stabiliti dal Parco Nazionale.

La maggior parte delle barche ospita 16 persone — il formato più comune e quello che permette l’accesso a tutti i siti autorizzati. Le crociere di categoria superiore sono barche più grandi, con spazi comuni più ampi e maggiore comfort, ma siamo comunque su yacht e piccole navi da massimo 100-140 passeggeri.

Le grandi navi da crociera non arrivano alle Galapagos — e non è un caso. La scala ridotta è parte integrante del modello di conservazione dell’arcipelago.

Gli itinerari si dividono principalmente in tre aree: le isole del nord, le isole centrali e meridionali, e le isole occidentali.

Ogni percorso privilegia ambienti e fauna diversi — alcune rotte sono più orientate al birdwatching, altre alla fauna marina, altre ancora ai paesaggi vulcanici. La scelta dell’itinerario è fondamentale: non tutte le rotte includono le stesse isole, e alcune delle più spettacolari sono raggiungibili solo con percorsi specifici.

Esiste anche la crociera diving, pensata per i subacquei esperti: l’attività principale sono le immersioni, con una sola giornata dedicata alle escursioni a terra. Gli itinerari puntano alle isole settentrionali più remote — Darwin e Wolf — dove si incontrano squali balena, squali martello e mante.

Leggi per approfondire: Come scegliere la crociera giusta per te: itinerari, barche e categorie

crociera galapagos
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Sule zampezzurre Galapagos
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Viaggiare alle isole Galapagos con un islands hopping

L’islands hopping prevede pernottamenti in hotel sulle isole abitate — Santa Cruz, San Cristóbal, Isabela, Floreana — — da cui partono ogni giorno le escursioni autorizzate verso i siti del parco. Santa Cruz è il punto di partenza più comune, la più collegata e la più attrezzata per i servizi.

Da ciascuna isola si raggiungono in barca i siti di visita della zona — alcune isole disabitate e aree protette sono accessibili solo da determinate basi. Per questo la costruzione dell’itinerario richiede attenzione: non tutto è raggiungibile da qualsiasi isola, e gli spostamenti tra un’isola e l’altra vanno pianificati con cura.

È la modalità giusta per chi vuole gestire il proprio tempo con più libertà. Di rientro dalle escursioni si è liberi — cosa che in crociera non accade, dove la giornata è interamente strutturata dalla barca. Questo permette di costruire un itinerario su misura in base ai propri interessi: più escursioni a terra, più attività in acqua, sessioni di snorkeling private, o semplicemente del tempo per esplorare il villaggio e i ristoranti locali.

È anche la scelta più indicata per chi soffre il mal di mare. Si viaggia in barca per le escursioni, ma non ci si vive 24 ore su 24 — la notte si dorme a terra e i trasferimenti tra le isole sono generalmente brevi.

La durata minima consigliata è di 7-10 giorni per coprire almeno tre isole in modo soddisfacente.

fregata magnifica Galapagos
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Le isole principali delle isole Galapagos

Le Galapagos comprendono 127 isole e isolotti, di cui circa 20 sono regolarmente visitati nell’ambito di tour autorizzati.

Solo quattro sono abitate: Santa Cruz, la più popolata con circa 12.000 abitanti e punto di partenza della maggior parte dei viaggi; San Cristóbal, sede del capoluogo di provincia Puerto Baquerizo Moreno; Isabela, la più grande per superficie; e Floreana, la più piccola e remota con circa 200 abitanti.

Ogni isola ha caratteristiche ambientali e faunistiche proprie — spesso molto diverse tra loro nonostante le distanze ridotte. È uno degli aspetti più sorprendenti dell’arcipelago.

Isola Bartolomé — Celebre per Pinnacle Rock e i suoi paesaggi vulcanici, offre alcuni dei panorami più fotografati delle Galapagos.

Isola Seymour nord – Si cammina letteralmente in mezzo alle colonie: fregate magnifiche con il sacco rosso gonfiato, sule dai piedi azzurri che nidificano, iguane terrestri ovunque. Una delle esperienze più ravvicinate con la fauna dell’intero arcipelago.

Isola Española — A Punta Suarez si osserva l’albatro ondulato durante il periodo riproduttivo, oltre a colonie di iguane marine e sule.

Isola Genovesa — Paradiso per il birdwatching, ospita grandi colonie di fregate e diverse specie di sule.

Isola Fernandina — Una delle più incontaminate, famosa per iguane marine, pinguini delle Galapagos e cormorani incapaci di volare.

Isola Santiago — Spiagge di sabbia nera e ottimi siti di snorkeling tra iguane marine e leoni marini.

Isola Pinzón — Acque ricche di vita marina, apprezzata per lo snorkeling con tartarughe e banchi di pesci tropicali.

Isola Santa Fe — Snorkeling eccellente con i leoni marini, tra i più giocosi e curiosi delle Galapagos. Un’isola compatta ma che ripaga ogni minuto.

La scelta dell’itinerario — soprattutto in crociera — è fondamentale proprio per questo: non tutte le rotte includono le stesse isole, e alcune delle più spettacolari si raggiungono solo con percorsi specifici.

Lista completa delle isole delle Galapagos e dei luoghi di visita in ognuna,

Puerto Villamil
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Gli animali endemici delle isole Galapagos

Le Galapagos sono il posto al mondo dove la fauna non scappa. I leoni marini dormono sui pontili, le iguane marine si scaldano al sole a pochi centimetri dai visitatori, le sule continuano a nidificare anche con le persone intorno. Non perché siano addomesticate — ma perché non hanno mai imparato ad avere paura dell’uomo.

È questa la cosa che colpisce di più chi arriva qui per la prima volta.

Le specie endemiche sono decine — alcune esistono solo qui e in nessun altro posto al mondo. Ecco quelle che incontrerai con più probabilità, e dove cercarle:

Iguane marine — ovunque. Sono la presenza costante delle Galapagos, su ogni isola e su ogni scoglio.

Leoni marini — ovunque, ma le colonie più numerose e ravvicinate sono a San Cristóbal e Española.

Tartarughe giganti — Santa Cruz, dove si visitano gli allevamenti del Centro Darwin, e Isabela, dove si trovano ancora allo stato selvatico.

Fregate magnifiche — North Seymour è il posto giusto, soprattutto durante la stagione riproduttiva quando i maschi gonfiano il sacco rosso.

Sule dai piedi azzurri — North Seymour, Isabela ed Española. La loro danza di corteggiamento è uno degli spettacoli più particolari dell’arcipelago.

Albatri delle Galapagos — solo a Española, tra aprile e novembre. Fuori da questo periodo non ci sono.

Pinguini delle Galapagos — le migliori probabilità a Isabela e Pinzón, dove le colonie sono più numerose.

Cormorani non volatori — Fernandina e Isabela, le isole più occidentali e meno frequentate.

Squali martello — Kicker Rock e Gordon Rocks, ma solo in immersione. Le correnti sono impegnative — non è una destinazione per principianti.

Fringuelli di Darwin — ovunque, ma difficili da distinguere tra loro. Sono stati loro a ispirare la teoria dell’evoluzione, eppure passano quasi inosservati.

Tutti gli animali endemici delle Galapagos e dove vederli

leoni marini Santa Fe
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Cosa portare (e non portare) in viaggio alle isole Galapagos

Le Galapagos non sono una destinazione dove si compra quello che si è dimenticato. I negozi sulle isole abitate esistono, ma la scelta è limitata e i prezzi sono alti — tutto arriva dall’Ecuador continentale e i costi di trasporto si sentono. Vale la pena partire già attrezzati, soprattutto per quello che riguarda la protezione solare, l’attrezzatura per lo snorkeling e i contanti.

Abbigliamento

Le escursioni a terra si svolgono spesso su terreno vulcanico irregolare — servono scarpe chiuse con suola robusta, non sandali. Per la barca e il tempo libero nei villaggi vanno bene le infradito, ma i tacchi sono sconsigliati ovunque.

Porta sempre un kit antipioggia leggero e una protezione impermeabile per la fotocamera — acqua e gommoni sono presenti in ogni escursione. Un rash guard è utile per lo snorkeling, sia per il sole che per le temperature dell’acqua nella stagione fredda. La muta viene fornita, ma se hai pinne, maschera e boccaglio tuoi portali — l’attrezzatura in dotazione è funzionale ma non sempre di qualità eccellente.

Salute

Crema solare ad alto SPF, resistente all’acqua e reef safe — le Galapagos sono sull’equatore e le escursioni offrono poca ombra. Un cappello a tesa larga è indispensabile. Repellente per insetti. Se soffri il mal di mare, porta cerotti alla scopolamina o Dramamine — non sempre reperibili in loco. Una borraccia riutilizzabile per ridurre la plastica e restare idratato durante le escursioni.

Soldi e pagamenti

La valuta è il dollaro americano. Ci sono bancomat a Puerto Ayora e Puerto Baquerizo Moreno, ma possono restare senza contanti — parti già con dollari in tasca. A Puerto Villamil su Isabela i bancomat non ci sono. Le carte di credito sono accettate nei ristoranti e negozi principali, ma spesso con supplemento. La maggior parte delle transazioni — mance incluse — si fanno in contanti.

Ricorda i 200 USD di tassa di ingresso al Parco e i 20 USD per la carta INGALA: entrambi in contanti, all’arrivo.

Cosa non portare (oggetti proibiti)

L’introduzione di specie vegetali non indigene è una delle minacce più serie per l’ecosistema delle Galapagos. Niente frutta, verdura o piante nel bagaglio. Ispeziona le suole delle scarpe — possono trasportare semi senza che tu te ne accorga. All’arrivo tutti i visitatori firmano una dichiarazione in cui confermano di non trasportare cibo, animali, semi o attrezzatura da campeggio sporca.

Non è burocrazia — è parte di ciò che tiene in piedi l’intero ecosistema.

Domande frequenti sulle Isole Galapagos

Quanti giorni servono per visitare le Galapagos?

Per un islands hopping, tra i 6 e i 10 giorni è una durata equilibrata — abbastanza per coprire tre isole senza correre. Per una crociera, il minimo che consiglio sono 5 giorni, ma molto dipende dall’itinerario. In generale consiglio i circuiti più brevi che toccano isole davvero interessanti piuttosto che quelli lunghi che allungano i tempi senza aggiungere qualità.

Si possono combinare le Galapagos con il Perù o la Colombia?

Sì, è una combinazione che funziona bene — a condizione di dedicare il giusto tempo a ciascuna destinazione. Il Perù o la Colombia meritano almeno 12-14 giorni da soli. Se si hanno meno di 3 settimane in totale, il rischio è di fare tutto di fretta senza godersi niente. E ricorda: le Galapagos non sono la destinazione mare-relax finale — sono un parco nazionale, non Zanzibar.

Serve il visto per l’Ecuador?

No. I cittadini italiani non hanno bisogno di visto — basta il passaporto valido con almeno 6 mesi di validità residua.

Le Galapagos sono adatte ai bambini?

Sì, ma con qualche precisazione. I bambini sotto i 4 anni non sono ammessi in molte crociere. Dai 2 anni in su pagano come adulti nei tour giornalieri — non ci sono sconti. Sulle crociere esistono alcune riduzioni. La destinazione è adatta ai bambini che sanno nuotare e camminare — le escursioni richiedono entrambe le cose. Per i più piccoli che non hanno ancora queste autonomie, ci sono destinazioni più adatte.

Si può fare snorkeling senza saper nuotare bene?

Sì. Le guide sono abituate ad assistere anche chi non sa nuotare, e lo snorkeling rimane accessibile. Detto questo, saper nuotare amplia enormemente le possibilità — alcune delle esperienze più belle dell’arcipelago si vivono in acqua, in movimento, seguendo leoni marini o tartarughe. Chi nuota bene vive le Galapagos in modo molto più completo.

È una destinazione adatta a chi viaggia da solo?

Sì, senza controindicazioni. Per chi sceglie la crociera, alcune barche permettono di condividere la cabina doppia con un altro viaggiatore singolo pagando il costo per persona — senza distinzione di sesso. È una buona opzione per contenere i costi.

Qual è il budget minimo per un viaggio alle Galapagos?

In islands hopping si parte da circa 300 USD al giorno per persona, includendo i tour alle isole protette. È il punto di partenza realistico per un’esperienza completa — non un budget per chi vuole risparmiare su tutto.

È possibile visitare le Galapagos low cost?

Dipende da cosa si intende. Se low cost significa visitarle in autonomia senza tour organizzati, la risposta è no — non è possibile. Le aree protette sono accessibili solo con guide certificate e tour autorizzati. Si può ottimizzare il budget scegliendo l’islands hopping rispetto alla crociera, viaggiando in bassa stagione e alloggiando in strutture più semplici. Ma una soglia minima c’è, ed è strutturale.

Vale davvero la pena spendere così tanto?

Se si va per scoprire il parco nazionale — la fauna endemica, gli ecosistemi unici, l’esperienza naturalistica — sì, valgono ogni singolo dollaro. Se ci si aspetta un ambiente tropicale da vacanza mare, no. In quel caso meglio i Caraibi, che costano meno e offrono esattamente quello. Le Galapagos sono uniche al mondo per quello che sono — non per quello che non sono.

Le Galapagos deludono mai?

Raramente, ma succede. I clienti che rimangono delusi sono quasi sempre quelli che si aspettavano di essere immersi negli animali in ogni momento, come in un documentario. La realtà è diversa: è tutto regolamentato, i tour hanno orari precisi, non si esplora liberamente. Chi arriva con aspettative realistiche — e capisce che le regole esistono per preservare quello che rende queste isole uniche — non rimane mai deluso.

Giulia Raciti

Sono in viaggio dal 2011, ininterrottamente. Non visito i posti che propongo — ci vivo, per mesi. Tanzania, Namibia, Etiopia, Madagascar, Galapagos e non solo: in alcuni ci ho messo radici per un periodo, in tutti sono tornata più volte per aggiornarmi e verificare sul campo. Conosco personalmente ogni operatore locale con cui collaboriamo. Dal 2012 mi occupo di viaggi su misura per chi vuole viaggiare in modo autentico, prenotando direttamente con chi il territorio lo vive ogni giorno.

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