Viaggiare in Mongolia durante il Naadam
La tradizione della festa di Naadam risale al 1921, quando fu istituita per commemorare l’indipendenza della Mongolia. Ogni anno, l’11 ed il 13 luglio, migliaia di spettatori si riuniscono nello Stadio Centrale di Ulaanbaatar per assistere alle competizioni, che sono precedute da una cerimonia maestosa alla quale partecipa anche il Presidente della Repubblica.
In passato, le celebrazioni più importanti nel calendario mongolo includevano la festa della luna bianca e quella d’estate, durante le quali veniva consumato l’airag, il latte di giumenta fermentato. Tuttavia, i tradizionali ‘giochi virili’ come la lotta, il tiro con l’arco e la corsa dei cavalli, che sono ora caratteristici del Naadam, non erano menzionati nei testi del XIII secolo.
Le prime testimonianze di questi tre giochi risalgono al XVII secolo, quando venivano solitamente organizzati alla fine delle cerimonie religiose. Nel corso delle cerimonie estive, che includevano riti come l’adorazione dell’Ovoo e l’offerta di mandala ai Lama mongoli, si svolgevano anche questi giochi tradizionali.
Con il passare del tempo, il Danshug delle sette bandiere Khalkha divenne l’evento sociale principale della Mongolia, con partecipanti provenienti da diverse località e background. Dopo l’indipendenza dalla Cina nel 1912, il Danshug e i suoi giochi diventarono un importante evento nazionale, con i giochi virili che rappresentavano la celebrazione della nuova nazione.
Nel corso degli anni, la celebrazione di Naadam è stata influenzata da cambiamenti politici e sociali, con il governo socialista che ha cercato di limitare le cerimonie religiose e concentrarsi solo sui giochi. Dopo la caduta del socialismo nel 1990, la festa di Naadam ha riacquistato il suo antico splendore, con parate ufficiali e competizioni che si svolgono in tutto il paese.
Anche se le celebrazioni di Naadam nelle città più piccole potrebbero essere meno sfarzose, offrono un’opportunità unica di instaurare un legame intenso e autentico con la cultura mongola. Scopri una idea di itinerario di viaggio 15 giorni in Mongolia in occasione del Naadam.
I tre giochi virili del Naadam: la lotta, il tiro con l’arco e la corsa a cavallo
La lotta
La pratica della lotta mongola, conosciuta come “bukh”, rappresenta uno dei pilastri dello sport in Mongolia, insieme al tiro con l’arco e alla corsa a cavallo. Durante il Naadam, la festa nazionale di luglio, i valorosi lottatori competono per il prestigioso titolo di “Titano della Mongolia”.
Questo sport, prevalentemente riservato agli uomini, ha radici profonde nella cultura mongola. Raccontano le leggende che un tempo una donna riuscì a vincere la competizione contro i migliori lottatori, spingendo l’introduzione del tipico costume a petto nudo. La “giubba” fu progettata in modo tale da coprire solo spalle e schiena, per evitare che altre donne potessero partecipare sotto mentite spoglie.
La lotta ha un ruolo di grande rilevanza sociale, tanto che le finali del campionato coincidono con i festeggiamenti del capodanno lunare. La serata di capodanno raggiunge l’apice con la proclamazione del campione, il cui status elevato persiste per tutto l’anno successivo. Durante la competizione, i due campioni indossano con rispetto un tradizionale cappello mongolo in segno di onore verso il loro avversario.
Il vincitore è colui che riesce a far toccare terra al proprio avversario con qualsiasi parte del corpo. Dopo la vittoria, il lottatore danza attorno alle insegne delle orde di Gengis Khan, emulando con i movimenti l’eleganza dell’aquila in volo.
Il tiro con l’arco
Il tiro con l’arco è una competizione aperta anche alle donne. Con un bersaglio piazzato a una distanza di circa 70-75 metri dalla linea di tiro, l’arcere tiene l’arco in posizione orizzontale mentre tira la corda, per poi rapidamente sollevarlo in verticale al momento dello scocco.
Ogni arcere ha a disposizione un totale di 20 frecce distribuite in 3 turni di tiro: 4 per il primo, 8 per il secondo e il terzo. Quest’ultimo turno, però, si svolge con l’arcere voltato di spalle al bersaglio; dovrà torsionarsi rapidamente sulla vita per scoccare la freccia allo stesso tempo. Questa tecnica ricorda una tattica tradizionale dei guerrieri mongoli che, durante le battaglie, fingevano la fuga dopo aver attaccato il nemico, per poi colpirli alle spalle con le frecce.
L’arco mongolo può raggiungere una tensione fino a 70 kg e una gittata di 300 metri ed è costruito con tre materiali: legno, nervo e corno. Viene teso più intensamente rispetto all’arco inglese, assumendo una forma simile a un tre quarti di cerchio. I rivestimenti di nervo e corno ritornano rapidamente alla forma originale, garantendo alle frecce una maggiore potenza di lancio.
La corsa a cavallo
La Mongolia si vanta di essere una nazione legata all’equitazione. I cavalli locali sono robusti e forti, una razza che si è mantenuta pressoché invariata dall’epoca di Genghis Khan, fondatore dell’Impero Mongolo nel 13° secolo. I cavalli superano in numero la popolazione umana, resistendo a climi estremi mentre trovano il proprio cibo. Inoltre, il latte delle cavalle viene trasformato nella bevanda nazionale, l’airag.
Nelle zone rurali, ogni bambino impara a cavalcare già all’età di tre anni, e la maggior parte dei cavalieri che partecipano alle gare equestri al Festival Naadam hanno meno di dieci anni. I percorsi delle corse sono lunghi e il peso leggero dei giovani cavalieri è un vantaggio. Le corse di cavalli in Mongolia enfatizzano le capacità del cavallo, nonostante i giovani cavalieri dimostrino notevole abilità e resilienza.
Durante il Naadam, la significativa importanza dei cavalli è celebrata. Prima e dopo ogni gara, i giovani cavalieri recitano un giingo, una supplica a Khayankhyarvaa, la divinità dei cavalli. Inoltre, esiste un’antica credenza mongola secondo cui entrare in contatto con la polvere e il sudore sollevati da un cavallo durante la corsa può cambiare la fortuna di una persona.

Come partecipare al Festival del Naadam
Il festival del Naadam è sicuramente un momento eccezionale viaggiare in Mongolia. Ci sono però alcune cose da tenere a mente:
- Prenota il viaggio assicurandoti di essere in Mongolia l’11, 12 e 13 Settembre, giorni in cui si tiene il Festival
- Prenota gli alloggi con largo anticipo perchè ad Ulabaataar potrebbe essere difficile trovare alloggi in last minute
- Acquista il biglietto d’ingresso allo stadio con largo anticipo per evitare di non trovare posto allo stadio
- Valuta la possibilità di partecipare al Festival in località rurali









