Steppe e deserto del Gobi
A partire da €2100 per persona
Alla scoperta della Mongolia in 15 giorni
Il viaggio abbraccia un vasto itinerario che inizia da Ulaanbaatar e si snoda attraverso le regioni centrali e meridionali della Mongolia, percorrendo circa 2500 chilometri. Durante questo percorso, si attraverseranno le pianure, le ampie steppe e il deserto del Gobi, offrendo l’opportunità di scoprire regioni inesplorate e aspetti unici della Mongolia, insieme a luoghi famosi e iconici che non possono essere ignorati.
Quest’avventura fornirà una visione completa di questa terra straordinaria, che può trasportare nell’atmosfera di un’epoca passata o persino su un altro pianeta, immergendosi nell’immensità degli spazi senza confini né barriere. Le persone resilienti che abitano queste terre mantengono antiche tradizioni e rivelano un cuore sorprendente. Durante il viaggio sono previste alcune escursioni a piedi su sentieri che non richiedono particolari sforzi, con una durata massima di un paio d’ore.
Cosa rende speciale questo viaggio
Itinerario di viaggio giorno per giorno
Tutti gli itinerari sono disegnati su misura. Quelli pubblicati sono solo delle idee che si possono modificare in base alle richieste specifiche.
Contatta il travel designer per un itinerario su misura e personalizzato e disegna la tua avventura personale
1 - Arrivo a Ulaanbaatar
Trasferimento e sistemazione in centro città presso l’hotel Sant Asar (3*) o simile. Giornata libera per recuperare il Jet leg. Se qualcuno vuole si possono organizzare delle attività fuori dal costo del viaggio.
2 - Ulaanbaatar
Visita del monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan alla cui base si trova una enorme statua di Buddha, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti, e visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.
3 - Ulaanbaatar – Parco naturale di Ikh Gazryn Chuluu
Oggi ci si sposta verso sud, la tappa è di circa 280 km; si posiziona il campo tendato all’interno del complesso granitico di Ikh Gazryn Chuluu in un punto molto bello, ottima base per esplorare il territorio con tranquille passeggiate.
Questa catena di monti lunga una trentina di chilometri nasconde interessanti grotte intrise di antiche leggende, tra rocce granitiche consumate dal tempo che creano forme plastiche sorprendenti. Pernottamento in tenda (tende fornite dall’organizzazione), che permette di godersi a pieno questo luogo
4 - Ikh Gazryn Chuluu – Tsagaan Suvraga
Il percorso attraversa un’area molto bella per i panorami, arrivando alle falesie di Tsagaan Suvraga, dove si resta colpiti dai colori intensi delle erosioni; ai propri piedi si apre una distesa di collinette policrome, una incredibile tavolozza naturale con la visuale della steppa all’orizzonte. Questa profonda fenditura che taglia il terreno da est ad ovest un tempo era sommersa, probabilmente non dall’antico mare che occupava l’attuale area del Gobi, ma da acque fluviali. Da lontano le formazioni calcaree di Tsagaan Suvraga, alte fino a 30 metri, evocano le rovine di un’antica città; è molto bello percorrere il sentiero che le contorna alla base. La tappa è di circa 220 km verso sud.
5 - Tsagaan Suvraga – Valle di Yoliin Am
Si prosegue il viaggio arrivando a sud ovest nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan, dove si visita Yoliin Am, chiamata a volte nelle guide “Valle delle aquile” (… anche se qui le aquile non si sono mai viste…), sempre fresca, con lingue di ghiaccio al suo interno anche durante la prima parte dell’estate, in contrasto con l’arido deserto, dove con un po’ di fortuna sarà possibile vedere gli stambecchi ed i gipeti. La tappa è di circa 340 km.
6 - Yoliin Am – Khongoryn Els
Oggi si giunge al Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si fa un’escursione alle dune di sabbia più grandi e spettacolari della Mongolia.
Salire sulle dune più alte è molto impegnativo, ma se si riesce ad arrivarci si è ripagati con uno dei panorami più incredibili della Mongolia; è sorprende vedere ai bordi delle dune zone d’acqua che rendono fertile la zona formando un ottimo pascolo per i cammelli. La tappa è di circa 160 km.
7 - Khongoryn Els – Graffiti di Khavtsagait – Bayanzag
Proseguendo nel deserto di Gobi si ammirano i particolari graffiti rupestri di Khavtsagait, che si trovano sulle pendici di un complesso montuoso. Si arriva quindi a Bayanzag – che tradotto significa “Vette infuocate” dove la spedizione americana di Chapman nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche trovando un’impressionante quantità di reperti tra cui uova e scheletri interi di dinosauri appartenenti a molte specie sconosciute fino ad allora, tutti resti molto importanti che sono stati portati nei musei.
A Bayanzag le falesie terrose rosse che si aprono sulla vastità del Gobi sono spettacolari, ed il sentiero che ne percorre i bordi stupendo. La tappa è di circa 190 km.
8 - Bayanzag – Monastero di Ong
Inizia il percorso verso nord, che porta dal deserto del Gobi alle immense steppe verdi e sino alle pendici dei monti Hangayyn Nuruu.
La tappa di oggi (circa 160 km) conduce alle rovine del monastero di Ongh, che in origine era un esteso complesso monastico posto su un’importante arteria carovaniera che qui seguiva l’omonimo fiume e di cui è stato recentemente ricostruito un tempio. L’ambiente naturale è di particolare interesse per il contrasto tra le montagne scure, che circondano i resti del monastero, e le rive verdi del fiume che solca la piccola vallata.
9 - Monastero di Ong – Fiume Orkhon
In mattinata si lasciano le vestigia del monastero di Ongh proseguendo verso nord; il territorio diventa progressivamente meno arido, più adatto al pascolo, e i cammelli bactriani cedono il posto ad altri armenti. Si giunge nella valle del fiume Orkhon, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco; questo corso d’acqua nasce dalle catene montuose dei Khangai della regione di Arkhangai e scorre verso nord per confluire con il Selenge arrivando fino al lago di Baikal e con i suoi 1.124 km è il fiume più lungo in Mongolia. La tappa è di circa 240 km.
10 - Fiume Orkhon – Monastero di Tuvkhun –Cascate di Tsutgalan
Situato in una zona di grande rilevanza storica, creata dalla combinazione di terremoti ed eruzioni vulcaniche, il monastero di Tuvkhun, recentemente restaurato, si trova incastonato tra le montagne che chiudono a settentrione la valle dell’Orkhon. Il paesaggio che si gode dal monastero fa capire perché questo eremo fosse molto amato dalla figura mistica più importante della storia mongola, Bogd Khan Zanabazar, che qui visse e studiò per quasi trent’anni.
La visita richiede una facile salita a piedi di circa un’ora in mezzo alla foresta. Rientrati ai mezzi, si prosegue per le cascate del fiume Ulaan Tsutgalan, che ebbero origine circa 20.000 anni fa in seguito ad un’eruzione vulcanica: l’acqua scende da un’altezza di 20 metri all’interno di una conca circolare formata da roccia basaltica. La tappa è di circa 70 km.
11 - Cascate di Tsutgalan – Lago Oghi
Dopo la prima colazione partenza verso Nord, in direzione del Lago Oghi, 3 ore circa un vero paradiso per gli appassionati di osservazione degli uccelli. Questo è un il più grande lago d’acqua dolce della Mongolia centrale., è conosciuto per i pesci e per il gran numero di uccelli, tra cui gru e anatre, che migrano nell’area alla fine di aprile.
12 - Lago Oghi – Kharkhorin – Monastero di Shank
Al mattino si parte presto per Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan. Oggi è solo un villaggio dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città; su di un panoramico colle alle spalle delle casette è stato eretto un moderno monumento che esalta le antiche glorie dell’Impero, quando questo luogo era il centro del mondo.
Si visita il monastero-museo di Erdene Zuu, meta di pellegrinaggio per i mongoli, che colpisce anche per le lunghe mura sormontate da piccoli stupa che ne delimitano lo spazio sacro dalle vaste praterie e dai colli verdi; costruito sui ruderi di Kharkhorin, contiene diversi templi molto interessanti da visitare ed un piccolo museo. Ci si sposta quindi al monastero di Shank, situato a 30 km, dove saremo graditi ospiti. Shank è un piccolo e antico monastero situato in un piccolo villaggio tra le vaste praterie che un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan, dove si ammirano alcune importanti tanke del tantra di Kalachakra; si trascorre con i monaci parte della giornata e si pernotta nella semplice casa per gli ospiti all’interno del monastero. La sistemazione sarà un po’ spartana, ma pulita, ed è anche l’occasione per dare un contributo concreto a questa piccola comunità monastica. La tappa è di circa 140 km
13 - Monastero di Shank – Ulaanbaatar
Si parte per Ulaanbaatar che dista circa 380 km di comoda strada asfaltata. Notte in città
14 - Ulaanbaatar
Visita del Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul.
15 - Trasferimento aeroporto
Per chi è giunto con la Turkish airlines, la partenza da Ulaanbaatar è alle 8.450 con arrivo a Mosca alle 14.00; partenza per Milano Malpensa alle 16.05 con arrivo alle 18.40 (orari da confermare).
Dettagli di viaggio
Prezzi
Costo a partire da €2,100 per persona (sulla base di due persone in viaggio)
Contatta il travel designer per un itinerario con prezzi aggiornati.
Cosa è incluso
Nel costo sono inclusi:
- Fuoristrada Russo/Koreano 4×4 massimo 4 persone per mezzo ( il furgone Uaz ha 7 posti compreso il guidatore)
- albergo a Ulaanbaatar, Sant Asar o simile
- campi turistici, 1 gher per 2 persone*, nelle famiglie si dorme assieme
- pensione completa, tranne in capitale( anche la colazione) , pranzo a Kharakhorin e cena al Monastero di Ong
- interprete parlante inglese
- ingressi per musei, monasteri, parchi nazionali indicati nel programma
- tasse locali
- tutti trasferimenti da e per l’aeroporto se con il volo turkish in caso contrario 40€ servizio taxi
Cosa non è incluso
Nel costo non sono inclusi:
- Le bevande non menzionate o consumate dal minibar in camera, se presente e l’acqua.
- pasti non menzionati o ordinati in camera o consumati in ristoranti diversi da quello previsto
- le mance, i facchinaggi, le esigenze personali e le escursioni facoltative
- tasse aeroportuali
- il visto
- il volo internazionale
- l’assicurazione
- il soprappeso nei voli nazionali ed internazionali


