Viaggio in Mongolia 17 giorni — Steppe, Laghi e Dune del Gobi
A partire da €2200 per persona
Viaggio completo della Mongolia in 17 giorni
Ulaanbaatar, Deserto del Gobi, Monastero di Amarbayantsgalant, Lago Khuvsgul, Lago Terkhiin Tsagaan Nuur, Vulcano Khorgo, Kharkhorin, Murun, Monastero di Shank
Il Gran Tour della Mongolia è un viaggio che non nasce dal desiderio di vedere tutto, ma dalla volontà di capire davvero un paese enorme, complesso e profondamente diverso da qualsiasi altra destinazione. È un itinerario pensato per chi sente che la Mongolia non può essere ridotta a una singola regione o a un’esperienza parziale, ma va attraversata con tempo, continuità e rispetto dei suoi ritmi.
Il percorso parte da Ulaanbaatar e si addentra nelle steppe centrali, toccando monasteri buddisti storici come Amarbayantsgalant e Shank, prima di raggiungere il lago Khuvsgul, la “Perla Blu” della Mongolia, incastonata tra foreste e montagne nel nord del paese. Da qui il viaggio scende lentamente verso sud, attraversando una serie di laghi e vulcani — Zuun, Terkhiin Tsagaan Nuur, il vulcano Khorgo — fino a raggiungere il deserto del Gobi, cuore pulsante della seconda parte del tour.
Nel Gobi l’itinerario si snoda tra paesaggi che sfuggono all’immagine convenzionale del deserto: i canyon di Yollin Am, le formazioni rocciose di Bayanzag (la celebre “Flaming Cliffs“, dove furono scoperte le prime uova di dinosauro fossilizzate), le imponenti dune cantanti di Khongoryn Els e gli altipiani solitari di Tsagaan Suvraga. Il rientro verso Ulaanbaatar chiude un cerchio che ha attraversato l’intera varietà geografica della Mongolia, dalle steppe nomadi ai grandi spazi desertici.
Diciassette giorni permettono di vivere questo percorso senza fretta, alternando lunghi spostamenti su piste aperte a soste in campi e ger tradizionali, a diretto contatto con le comunità nomadi che ancora oggi scandiscono la vita del paese. Non è un viaggio “comodo” nel senso tradizionale del termine, ma un’esperienza costruita per dare spazio all’adattamento e all’incontro autentico con il territorio — e che restituisce, in cambio, una comprensione rara di uno degli ultimi grandi spazi aperti del pianeta.
Cosa rende speciale questo viaggio
Steppe centrali della Mongolia
Il cuore culturale e simbolico del paese, dove il paesaggio aperto e la vita nomade scandiscono il ritmo lento delle giornate.
Deserto del Gobi
Non un deserto uniforme, ma un susseguirsi di altipiani, canyon, dune di sabbia e piste infinite verso orizzonti sempre diversi.
Lago Khuvsgul
Conosciuto come la “Perla Blu” della Mongolia, uno dei laghi d’acqua dolce più puri al mondo, circondato da foreste e montagne.
Pernottamenti in ger tradizionali
Un contatto diretto con la vita nomade mongola, dormendo nelle tipiche tende rotonde usate dalle famiglie pastorali da secoli.
Monasteri buddisti storici
Visita a luoghi spirituali come Amarbayantsgalant e Kharkhorin, testimonianze del ricco patrimonio religioso e culturale mongolo.
Khongoryn Els — le dune cantanti
Tra le dune di sabbia più imponenti della Mongolia, che si innalzano fino a 300 metri nel cuore del Gobi.
Itinerario di viaggio giorno per giorno
Tutti gli itinerari sono disegnati su misura. Quelli pubblicati sono solo delle idee che si possono modificare in base alle richieste specifiche.
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1 - Arrivo a Ulaanbaatar e city tour
Arrivo a Ulaanbaatar e trasferimento e sistemazione in centro città.
Visita del monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan alla cui base si trova una enorme statua di Buddha, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti, e visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.
2 - Ulaanbaatar – Monastero di Amarbayantsgalant
Partenza per Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Lasciata la capitale inizia subito l’incontro con il vasto paesaggio della Mongolia, con le gher che punteggiano le ondulate praterie. Poco prima di entrare in città si devia verso ovest arrivando al monastero di Amarbayasgalant, uno dei più belli e importanti della Mongolia. Visita del monastero, unico nel suo genere, costruito nel 1737 seguendo i canoni architettonici dell’arte mancese; è dedicato a Zanabazar, il primo imperatore-lama della Mongolia, scienziato e grande scultore, la cui salma venne traslata qui nel 1779. La tappa è di 360 km di buona strada asfaltata.
3 - Amarbayantsgalant – Murun
Questa lunga tappa di 450 km verso ovest, divenuta fattibile in un solo giorno da poco tempo grazie alla nuova strada asfaltata, porta nel capoluogo della regione di Khuvsgul. Il percorso è pittoresco, attraverso belle valli verdeggianti ricche di corsi d’acqua abitate da pastori nomadi che vivono nelle tipiche gher bianche. Giunti a Murun si alloggia un hotel locale, il Tenkhleg o simile.
4 - Murun – Parco Nazionale del Lago Khuvsgul
Oggi si entra nel Parco Nazionale del lago Khuvsgul, situato circa 120 km a nord di Murun. E’ uno dei più profondi specchi di acqua dolce dell’Asia Centrale (262 mt), contornato da monti ricchi di foreste che ricordano la vicinanza della Siberia, annoverato tra i luoghi più incantevoli della Mongolia; qui a volte si possono incontrare gli allevatori di renne, la popolazione degli Tsaatan. Si trascorre la giornata godendo della natura del luogo; ci si accomoda in una famiglia.
5 - Lago Khuvsgul – Lago Zuun
Spostamento verso sud di circa 170 km; si valicano diversi passi attraverso un territorio dove predominano le foreste boreali, solcate da diversi fiumi. La meta è lo Zuun Nuur, un bellissimo lago abitato da una ricca avifauna dove pongono il campo alcune famiglie nomadi. Si alloggia presso il campo gher.
6 - Lago Zuun – Lago Terkhin Tsagaan Nuur
Si prosegue verso sud est attraverso foreste boreali, la strada si dipana tra monti e vallate; dal punto più alto del percorso si gode di un panorama d’inimmaginabile bellezza. Arrivati al lago di Terkhin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più giovane dei quali è il Khorgo, si pernotta in famiglia, dove si sosta per due notti.
7 - Lago Terkhin Tsagan Nuur - Visita del vulcano Khorgo
In in pochi minuti di cammino si raggiunge la sommità del cratere, nelle vicinanze si trova la grotta di Shar Nokhoi (traduzione “cane giallo”). Si prosegue l’esplorazione con una passeggiata attorno al lago e si rientra dalla famiglia. Per chi lo desidera è possibile fare una passeggiata a cavallo.
8 - Terkhiin Tsagaan Nuur – Terme di Tsenkher
Partenza per le terme di Tsenkher, con acque dalla temperatura che raggiunge i 60-80 gradi, ottime per rilassarsi. Passerete la roccia Taikhar, ed il capoluogo della provincia Tsetserleg, visita del museo locale e del monastero locale. In serata arriverete alle acque termali. Si può fare il bagno nelle terme e provare il massaggio e le cure tradizionali mongole. Giorno libero nelle acque termali.
9 - Terkhiin Tsagaan Nuur – Kharkhorin – Monastero di Shank
Al mattino si parte presto in direzione sud est percorrendo una buona strada asfaltata che costeggia per un lungo tratto il fiume Chuluut, attraverso un ambiente in gran parte di steppa con canyon formati da antiche eruzioni magmatiche, e si arriva a Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan.
Oggi è solo un villaggio dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città; su di un panoramico colle alle spalle delle casette è stato eretto un moderno monumento che esalta le antiche glorie dell’Impero, quando questo luogo era il centro del mondo.
Si visita il monastero-museo di Erdene Zuu, meta di pellegrinaggio per i mongoli, che colpisce anche per le lunghe mura sormontate da piccoli stupa che ne delimitano lo spazio sacro dalle vaste praterie e dai colli verdi; costruito sui ruderi di Kharkhorin, contiene diversi templi molto interessanti da visitare ed un piccolo museo. Ci si sposta quindi al monastero di Shank, situato a 30 km, dove saremo graditi ospiti. Shank è un piccolo e antico monastero situato in un piccolo villaggio tra le vaste praterie che un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan, dove si ammirano alcune importanti tanke del tantra di Kalachakra; si trascorre con i monaci parte della giornata e si pernotta nella semplice casa per gli ospiti all’interno del monastero.
La sistemazione sarà un po’ spartana, ma pulita, ed è anche l’occasione per dare un contributo concreto a questa piccola comunità monastica.
10 - Shank – Monastero di Ongh
Inizia il percorso verso sud che porta nel deserto del Gobi, il più grande dell’Asia; ma mano che si procede non si vedono più alberi ed il territorio diventa progressivamente più arido con la presenza sempre più frequente dei cammelli bactriani. La tappa di oggi, circa 220 km, porta fino alle rovine del monastero di Ongh, di cui è stato recentemente ricostruito un tempio.
L’ambiente naturale è di particolare interesse per il contrasto tra le montagne scure, che circondano i resti del monastero, e le rive verdi del fiume che solca la piccola vallata. Sistemazione in guesthouse.
11 - Ongh – Bayanzag – Khongoryn Els
Si continua verso sud arrivando a Bayanzag – che tradotto significa “Vette infuocate”, dove la spedizione americana di Chapman nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche trovando un’impressionante quantità di reperti tra cui uova e scheletri interi di dinosauri appartenenti a molte specie sconosciute fino ad allora, tutti resti molto importanti che sono stati portati nei musei.
A Bayanzag le falesie terrose rosse che si aprono sulla vastità del Gobi sono spettacolari, ed il sentiero che ne percorre i bordi stupendo.
Proseguendo si giunge al Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si fa un’escursione alle dune di sabbia più grandi e spettacolari della Mongolia. Salire sulle dune più alte è molto impegnativo, ma se si riesce ad arrivarci si è ripagati con uno dei panorami più incredibili della Mongolia; è sorprende vedere ai bordi delle dune zone d’acqua che rendono fertile la zona formando un ottimo pascolo per i cammelli. Pernottamento in campo gher.
12 - Khongoryn Els – Yollin Am
Si seguono i bellissimi cordoni dunari verso est arrivando al Parco Nazionale di Gurvan Saikhan dove si visita Yoliin Am, chiamata a volte nelle guide “Valle delle aquile” (… anche se qui le aquile non si sono mai viste…), sempre fresca, con lingue di ghiaccio al suo interno anche durante la prima parte dell’estate, in contrasto con l’arido deserto, dove con un po’ di fortuna sarà possibile vedere gli stambecchi ed i gipeti. Questi monti sono le ultime propaggini orientali della catena degli Altai; completata l’esplorazione si attraversano i monti a nord arrivando in una guesthouse.
13 - Yollin Am – Tsagaan Suvraga
Raggiunta la piccola cittadina di Dalanzadgad si inizia il percorso di rientro verso nord, attraverso l’ambiente semiarido del Gobi. Giunti sul bordo delle falesie di Tsagaan Suvraga si resta colpiti dai colori intensi delle erosioni; ai propri piedi si apre una distesa di collinette policrome, una incredibile tavolozza naturale con la visuale della steppa all’orizzonte.
Questa profonda fenditura che taglia il terreno da est ad ovest un tempo era sommersa, probabilmente non dall’antico mare che occupava l’attuale area del Gobi, ma da acque fluviali. Da lontano le formazioni calcaree di Tsagaan Suvraga, alte fino a 30 metri, evocano le rovine di un’antica città; è molto bello percorrere il sentiero che le contorna alla base.
14 - Tsagaan Suvraga – Ikh gasriin chuluu
Partenza verso nord in direzione della capitale; la meta di oggi è Ikh Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più belli della Mongolia, dove le rocce alte fino a circa 1700 metri formano una catena lunga una trentina di chilometri e nascondono interessanti grotte che si potranno visitare e un monumento. monumento dedicato alla più grande cantante di canto lungo.
15 - Ikh gasriin chuluu – Ulaanbaatar
Proseguimento del viaggio per Ulaanbaatar, che dista circa 300 km verso nord, quasi tutti i kilometri su una “comoda” strada asfaltata. Si arriverà nella capitale nel tardo pomeriggio.
16 - Ulaanbaatar
Giornata libera.
17 - Transfer aeroporto
Per chi è giunto con la Turkish, la partenza da Ulaanbaatar è alle 9.10 con arrivo a Istanbul alle 12.45; partenza per Milano Malpensa alle 18.05 con arrivo alle 18.45 in Italia (orari da confermare).
Perchè scegliere questo viaggio
Il Gran Tour della Mongolia non è pensato per chi cerca comodità a tutti i costi, ma per chi desidera comprendere davvero un paese immenso e ancora autentico. Diciassette giorni permettono di attraversare la Mongolia con il giusto ritmo, senza affrettare le tappe né ridurre l’esperienza a una manciata di luoghi iconici.
Dove si dorme
Durante il viaggio si dorme principalmente in ger tradizionali — le caratteristiche tende rotonde in feltro usate da secoli dalle famiglie nomadi mongole — gestite da campi locali o da famiglie del posto. Sono sistemazioni semplici ma autentiche: letti comodi, stufa a legna per il riscaldamento serale, e bagni spesso in comune o esterni alla struttura. È un modo di dormire che fa parte integrante dell’esperienza, non un compromesso da accettare.
Un viaggio impegnativo
È bene sapere che questo è un itinerario impegnativo: le distanze in Mongolia sono enormi, le strade spesso non asfaltate, e le giornate prevedono parecchie ore di spostamento su piste aperte. I comfort sono essenziali e gli standard ben lontani da quelli di un hotel internazionale. Per questo serve curiosità, spirito di adattamento e la voglia di vivere il viaggio come parte dell’esperienza, non come un ostacolo.
Il periodo migliore
Il periodo ideale per partire va da giugno a settembre, quando le temperature sono più miti e le strade più accessibili. Luglio è particolarmente consigliato per chi desidera assistere al Naadam, il festival tradizionale mongolo dedicato ai tre “giochi maschili” — lotta, tiro con l’arco e corsa di cavalli — un evento che racchiude lo spirito più autentico del paese.
Scegliere questo viaggio significa accettare che la semplicità degli alloggi e la lunghezza degli spostamenti non sono un compromesso, ma parte integrante di un’esperienza autentica — l’unico modo per vivere davvero la Mongolia nomade, remota e ancora incontaminata.
Dettagli di viaggio
Prezzi
Costo a partire da €2,200 per persona (sulla base di due persone in viaggio)
Contatta il travel designer per un itinerario con prezzi aggiornati.
Cosa è incluso
Nel costo sono inclusi:
- Fuoristrada Russo 4×4 massimo 4 persone per mezzo ( il furgone Uaz ha 7 posti compreso il guidatore)
- albergo a Ulaanbaatar, di 3 stelle
- Campi turistici, 1 gher per 2 persone*, nelle famiglie si dorme assieme
- Pensione completa, tranne in capitale( anche la colazione) , pranzo a Kharakhorin e cena al Monastero di Ong
- Interprete parlante inglese
- Ingressi per musei, monasteri, parchi nazionali indicati nel programma
- Tasse locali
- Tutti trasferimenti in città secondo il programma
- Tutti trasferimenti da e per l’aeroporto se con il volo aeroflot o turkish in caso contrario 15 usd servizio taxi
Il transfer da/per l’aeroporto è compreso solo per i voli Turkish. costo servizio taxi, per altri voli 40€ ad auto.
Cosa non è incluso
Nel costo non sono inclusi:
- Bevande non menzionate o consumate dal minibar in camera, se presente e l’acqua.
- pasti non menzionati o ordinati in camera o consumati in ristoranti diversi da quello previsto
- Mance, i facchinaggi, le esigenze personali e le escursioni facoltative
- Tasse aeroportuali
- Visto
- Volo internazionale
- Aassicurazione
- Sovrappeso nei voli nazionali ed internazionali
Luoghi che visitarai durante la tua avventura
FAQ - Viaggio in Mongolia 17 giorni — Steppe, Laghi e Dune del Gobi
Quanto tempo serve per visitare la Mongolia in modo completo?
Per coprire le steppe centrali, il lago Khuvsgul e il deserto del Gobi con un buon ritmo, consigliamo almeno 15-17 giorni. Itinerari più brevi sono possibili ma richiedono di scegliere una sola area del paese.
Che tipo di alloggio è previsto durante il viaggio?
Si dorme principalmente in ger tradizionali e campi semplici, gestiti da famiglie locali o piccole strutture turistiche. Il comfort è essenziale ma autentico — non aspettatevi gli standard di un hotel internazionale.
Qual è il periodo migliore per partire?
La stagione ideale va da giugno a settembre, quando le temperature sono più miti e le strade più accessibili. Luglio è anche il mese del Naadam, il festival tradizionale mongolo.
Il viaggio è adatto a chi non ha esperienza di viaggi avventurosi?
È un viaggio impegnativo dal punto di vista logistico, con lunghi spostamenti su piste sterrate e alloggi semplici. È adatto a chi ha spirito di adattamento e curiosità, più che a chi cerca un’esperienza comoda e strutturata.
È possibile personalizzare l'itinerario?
Sì, tutti gli itinerari pubblicati sono esempi di base. Ogni viaggio viene disegnato su misura insieme al travel designer in base ai vostri interessi, tempi e budget.
I trasferimenti interni come avvengono?
Gli spostamenti avvengono principalmente su strada con veicoli 4×4 adatti alle piste mongole, guidati da autisti locali esperti. Le distanze sono significative e parte integrante dell’esperienza di viaggio.
È possibile avere sempre il bagno privato?
No, non sempre. Nei ger e nei campi più semplici i bagni sono spesso in comune o esterni alla struttura. Alcuni campi più strutturati offrono ger con bagno privato, ma non è la norma lungo tutto il percorso — è uno degli aspetti da mettere in conto scegliendo questo tipo di viaggio.
Questo viaggio è adatto ai bambini?
È un itinerario impegnativo, con lunghi spostamenti su piste sterrate e alloggi essenziali, quindi non è la scelta ideale per famiglie con bambini piccoli. Può essere adatto a famiglie con ragazzi più grandi, abituati a viaggi avventurosi e con uno spirito di adattamento.







