Abbigliamento per un safari in Tanzania: cosa portare

Post pubblicato: Maggio 28, 2025
Ultimo aggiornamento: Giugno 12, 2026
Scritto da: Giulia Raciti
air balloon tanzania

Cosa mettere in valigia per un safari in Tanzania

Quando i clienti mi chiedono cosa mettere in valigia per un safari in Tanzania, la prima cosa che consiglio è di non comprare abbigliamento nuovo per il safari. Non serve. Nella maggior parte dei casi potete andare in safari con quello che avete già nell’armadio — t-shirt, pantaloni comodi, una felpa — e non avrete problemi.

Quello che invece conta davvero è capire il clima, che in Tanzania varia moltissimo a seconda di dove si va e di quando si viaggia. La differenza tra una notte nel Serengeti a luglio e una giornata sulla costa è abissale. Non si tratta di avere il look “da safari”, si tratta di non ritrovarsi a congelare alle sei di mattina o la notte perchè non hai portato una giacca ed una felpa.

Le stagioni in Tanzania

La Tanzania ha due stagioni principali:

Stagione secca (giugno–ottobre): È il periodo migliore per il safari. Le temperature di giorno sono piacevoli, tra i 20°C e i 25°C, ma le notti possono sorprendere. Nelle zone elevate come il Ngorongoro si scende facilmente sotto i 10°C. A luglio e agosto le mattine e le sere sono fredde — e quando dico fredde, intendo che ci si veste a cipolla e si è contenti di avere una giacca a vento. Molti clienti non se lo aspettano e arrivano impreparati.

Stagione delle piogge (novembre–maggio): Le temperature salgono, con picchi fino ai 30°C. Le grandi piogge sono tra marzo e maggio. Il periodo è meno frequentato dai turisti e i prezzi scendono, ma alcune strade possono essere difficili da percorrere.

Per la descrizione del clima mese per mese consiglio di leggere questo post. Per controllare lo storico temperature in ogni destinazione che visiterai controllate questo sito (cercando per singola destinazione): https://www.timeanddate.com/weather/@150094/climate

Capi d’abbigliamento da portare — la lista pratica

Dimenticate il guardaroba “da safari” con abiti kaki coordinati. Non è necessario comprare niente di nuovo, a meno che non vogliate.

Perché tutti consigliano il kaki?

È un consiglio che ha origini valide: nei safari a piedi, vicino agli animali, i colori neutri aiutano a non disturbarli. Il bianco si sporca immediatamente con la polvere rossa della savana. E il blu scuro e il nero attirano le mosche tsetse.

Su quest’ultimo punto vale la pena fare una distinzione. Le mosche tsetse sono presenti soprattutto nelle riserve del sud e dell’ovest della Tanzania — Nyerere (ex Selous), Ruaha, Katavi — dove la vegetazione è più fitta e umida. Per chi fa il circuito nord (Tarangire, Ngorongoro, Serengeti) non sono un problema rilevante. Per chi invece va al Selous, evitare blu scuro e nero è un consiglio concreto.

In ogni caso, si trascorre quasi tutto il tempo dentro una jeep e gli animali non badano ai colori dei passeggeri. Non serve comprare niente di nuovo: evitate il bianco, lasciate a casa i colori fluorescenti, e se andate al sud tenete a mente il discorso tsetse. Per il resto, portate quello che avete già.

Checklist abbigliamento

  • Felpa e giacca a vento — indispensabili, non opzionali. Le mattine nei parchi sono fredde, specialmente al Ngorongoro (anche sotto i 10°C a luglio/agosto) e nel Serengeti. La jeep ha il tetto aperto.
  • T-shirt a maniche corte (3–4) — per le ore calde della giornata
  • Maglie a maniche lunghe (2) — per mattine, sere e come protezione dal sole durante i game drive
  • Pantaloni comodi e leggeri (2–3) — facili da lavare e asciugare. I lodge offrono servizio lavanderia ma servono almeno 2 giorni per avere i capi asciutti
  • Abbigliamento intimo per tutta la durata del safari
  • Scarpe da trekking o scarpe comode già indossate — mai scarpe nuove. Le strade nei parchi sono sterrate e avere vesciche durante un safari è una pessima idea
  • Sandali o ciabatte — per le ore di relax e i trasferimenti
  • Costume e infradito — anche se non andate al mare, molti lodge hanno la piscina
  • Cappello — fondamentale durante i game drive con il tetto aperto
  • Occhiali da sole
  • Crema solare ad alta protezione — il sole nella savana è forte

Se aggiungete Zanzibar dopo il safari, basta aggiungere qualche capo leggero in più per il caldo e l’umidità costiera — niente di speciale.

DA RICORDARE
Se si dorme in lodge e campi tendati teli e prodotti da bagno sono in dotazione.Se si opta per il campeggio invece dovrete portare il vostro telo da bagno, consiglio quelli in microfibra perchè si asciugano più velocemente, ed i prodotti da bagno. I lodge ed i campi tendati offrono servizi lavanderia (a costi extra) ma consiglio di consegnare eventuali abiti da lavare in strutture dove prevedete di stare almeno 2 giorni perchè potrebbero non avere abbastanza tempo per farli asciugare.

Cose da portare da casa e da non dimenticare

Lo spray antizanzare è la cosa che quasi tutti dimenticano — e se lo dimenticano se ne pentono.** In Tanzania è difficile trovarlo e costa molto di più che in Italia. Portatelo da casa, in quantità sufficiente per tutta la durata del viaggio.

Checklist completa:

  • Spray repellente per insetti (da portare da casa — non contateci di trovarlo lì o se si trova è a costi molto alti)
  • Crema solare ad alta protezione — il sole nella savana è forte, specialmente con il tetto della jeep aperto
  • Cappello — fondamentale durante i game drive
  • Occhiali da sole
  • Macchina fotografica
  • Batteria esterna per ricaricare i dispositivi durante in game drive (le auto hanno anche le prese)
  • Salviette umide e gel disinfettante
  • Zainetto leggero da tenere con sé nella jeep durante i game drive dove tenere macchina fotografica, batterie e telefono
  • Torcia frontale — indispensabile in campeggio
  • Kit di pronto soccorso basico
  • Adattatore universale se si dorme in campeggio

È importante tenere conto della disponibilità limitata di prese di corrente se si opta per il campeggio, quindi assicuratevi di caricare i dispositivi elettronici sulle macchine che dispongono di prese durante i game drive. Nei lodge/campi tendati dovreste trovare ciabatte ma se avete tanti dispositivi da caricare se con USB consiglio di dotarsi di un dispositivo come questo.

Il bagaglio giusto

Non ci sono regole rigide, ma c’è una cosa pratica da sapere: i bagagli morbidi si gestiscono molto meglio. Si adattano agli spazi del bagagliaio della jeep, si portano più facilmente nelle camere dei campi tendati (dove spesso la strada è sterrata), e si impilano con più facilità.

Se viaggiate in due e avete un safari privato, non ci sono problemi particolari. Ma se siete in più persone e l’auto è a piena capacità, evitate valigie voluminose — il bagagliaio si divide tra tutti i partecipanti e lo spazio non è illimitato.

In sintesi: una borsa morbida da viaggio o uno zaino da 40–50 litri funzionano benissimo per la maggior parte dei safari. Riservate la valigia rigida per i soggiorni in hotel dove non dovete trasportarla.

Internet e dati in Tanzania

Nei lodge e nei campi tendati il WiFi c’è, ma la copertura può essere lenta o assente nelle zone più remote dei parchi. Se avete bisogno di connessione anche durante i game drive, dovete valutare tra due opzioni: SIM locale o eSIM acquistata da casa.

SIM locale Vodacom — è l’opzione più economica se avete bisogno di molta connessione. 50 GB costano circa $45 al mese. Rispetto agli standard italiani è cara, ma rimane la soluzione più conveniente per chi sta in Tanzania più di una settimana. Si compra agli aeroporti principali (Kilimanjaro, Dar es Salaam, Zanzibar) o nei negozi in città. Vodacom ha la copertura migliore nella zona nord, intorno ad Arusha e Kilimanjaro. Nota: Tigo ha cambiato nome in Vodacom nel 2024, quindi sono la stessa compagnia.

eSIM internazionale — il vantaggio è che si attiva da casa prima di partire e funziona appena atterrati. Holafly propone piani “illimitati” a circa €54 per 2 settimane, ma attenzione: c’è una policy sull’uso massimo giornaliero, quindi non è davvero illimitato. Va benissimo se non si deve usare internet per lavorare (se si è in vacanza quindi dubito). Holafly ha il miglior pacchetto, al momento in cui scrivo questo post, ma limita l’hotspot, ovvero la condivisione della connessione con altri dispositivi (computer, tablet o altri telefoni del gruppo). Se avete bisogno dell’hotspot, consiglio BNESIM o GoGlobal, che lo permettono senza restrizioni (ma sono più costose)

Nota sull’hotspot: non tutte le eSIM permettono di condividere la connessione con altri dispositivi (hotspot), o la permettono solo fino a un certo numero di giga — Holafly, per esempio, ha questa limitazione. Se avete bisogno di usare l’hotspot per il computer o per altri telefoni del gruppo, consiglio BNESIM o GoGlobal.

In alternativa, una SIM locale Vodacom o Tigo è economica e funziona bene nelle zone turistiche principali. 50 GB con Vodacom costano circa $45 e si ricaricano facilmente ovunque.

Documenti di viaggio essenziali

Tieni a portata di mano i documenti importanti come passaporto, visto, documenti di assicurazione e contanti. Ricorda che la maggior parte dei luoghi nella savana africana non dispone di macchine per i pagamenti con carta di credito, quindi aver con sé denaro contante è essenziale.

Il visto lo devi richiedere in anticipo su sito ufficiale: https://visa.immigration.go.tz/. Il visto è valido sia per la Tanzania che Zanzibar. Cista $50 per persona (adulti e bambini). Se non parlate inglese e trovate difficoltà a seguire le procedure potete fare richiesta presso il sito del Consolato di Tanzania in Italia ma il costo è supriore (€79 per persona), questo il link ufficiale.

Da Maggio 2023 è obbligatoria l’assicurazione sanitaria (puoi chiedere un preventivo su HeyMondo ed ottenere il 10% di sconto). Inoltre dal 1 Ottobre 2024 è obbligatoria un’assicurazione aggiuntiva per Zanzibar, da comprare su link ufficiale. Qui maggiori dettagli sull’assicurazione per Zanzibar.

Giulia Raciti

Sono in viaggio dal 2011, ininterrottamente. Non visito i posti che propongo — ci vivo, per mesi. Tanzania, Namibia, Etiopia, Madagascar, Galapagos e non solo: in alcuni ci ho messo radici per un periodo, in tutti sono tornata più volte per aggiornarmi e verificare sul campo. Conosco personalmente ogni operatore locale con cui collaboriamo. Dal 2012 mi occupo di viaggi su misura per chi vuole viaggiare in modo autentico, prenotando direttamente con chi il territorio lo vive ogni giorno.

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