In più di dieci anni di organizzazione safari in Tanzania, una delle domande che prima o poi mi vengono fatte è: Devo fare vaccini? Devo fare la profilassi antimalarica?
La situazione sanitaria in Tanzania non è da prendere sottogamba, ma non è nemmeno un motivo per stressarsi o rinunciare al viaggio. Serve semplicemente prepararsi bene, ovvero partire informati e aver parlato con il proprio medico.
Partiamo quindi dalla cosa più importante: non ci sono vaccini obbligatori per entrare in Tanzania, ma ce ne sono di consigliati.
Quello che farò in questo post è aiutarti a capire di cosa si tratta davvero e poi lasciarti nelle mani giuste (il tuo dottore).
Assicurazione sanitaria per viaggiare in Tanzania
L’assicurazione sanitaria: non è opzionale Dal maggio 2023 viaggiare in Tanzania senza un’assicurazione sanitaria internazionale non è solo imprudente: è obbligatorio per legge. Il sistema sanitario tanzaniano è carente — in termini di personale, attrezzature e disponibilità di farmaci. La situazione migliora nelle grandi città come Arusha o Dar Es Salaam, ma nell’entroterra le strutture ospedaliere sono scarse e spesso non attrezzate per emergenze complesse. In caso di necessità seria, il trasferimento più probabile è verso Nairobi o il rimpatrio in Italia. Un’assicurazione che copra le spese mediche e l’evacuazione sanitaria non è un optional. Consiglio di chiedere un preventivo a: HeyMondo,
AXA, Europeassistance e scegliere quella con i massimali migliori per le vostre esigenze.
Vaccinazioni obbligatorie e consigliate
Nessun vaccino è obbligatorio per entrare in Tanzania, con un’eccezione importante: la febbre gialla.
Se arrivi da un paese in cui la febbre gialla è endemica — Uganda, Kenya, e molti paesi dell’Africa subsahariana e del Sud America — o se hai transitato per più di 12 ore in uno di questi paesi, il certificato di vaccinazione è richiesto all’ingresso.
Il mio consiglio, al di là degli obblighi formali: vaccinarsi contro la febbre gialla è comunque una buona idea se si viaggia in Africa di frequente. Il vaccino dura per tutta la vita e toglie il problema una volta per tutte, anche quando le normative cambiano senza preavviso — cosa che in Africa accade.
Altri vaccini — tifo, epatite A e B, colera, meningococco, rabbia, polio-tetano-difterite — si tratta di vaccinazioni consigliate, non obbligatorie, e la decisione va presa con il tuo medico o in un centro vaccinazioni per i viaggiatori internazionali. Dipende dalla durata del viaggio, dalle zone che visiterai, dal tipo di alloggio e dalla tua storia vaccinale.
IMPORTANTE
Prendete queste informazioni come indicative. È essenziale che parliate con il vostro medico o prenotiate un appuntamento presso i Centri di vaccinazione di viaggio della vostra città e discutiate dei vaccini consigliati con un medico. Per una panoramica generale invito alla lettura della scheda pubblicata su Viaggiaresicuri.

Malaria e profilassi
La malaria è endemica in Tanzania. Detto questo, con la giusta preparazione il rischio si gestisce bene: in più di dieci anni di safari organizzati e di viaggi fatti personalmente, non è mai successo che un cliente tornasse con la malaria — né che mi sia ammalata io.
Inoltre la situazione varia molto a seconda delle zone. Ngorongoro, che si trova a 2.400 metri di altitudine, ha un rischio sensibilmente più basso rispetto alle aree di pianura. Il Serengeti, a 1.600 metri, è in una posizione intermedia. Le zone a rischio più elevato sono la costa, Zanzibar, il Lago Manyara, il Tarangire, il Lago Natron e i parchi del sud come il Selous e il Ruaha.
Inoltre, nella stagione secca le zanzare sono meno numerose, ma il rischio non sparisce mai del tutto.
La profilassi antimalarica è una decisione medica, non qualcosa che si improvvisa cercando online. Parla con il tuo medico prima di partire: saprà valutare il tuo profilo di salute, le zone che visiterai e il farmaco più adatto a te. I farmaci più comuni — Malarone, doxiciclina, meflochina — hanno caratteristiche diverse in termini di assunzione, effetti collaterali e costo, e la scelta non è indifferente.
Anche chi fa la profilassi deve però adottare comportamenti che riducono concretamente il rischio di punture. Questo è qualcosa su cui posso dirti la mia esperienza diretta:
Le zanzare della malaria pungono principalmente tra il tramonto e l’alba. Nei safari, il momento più critico è la sera intorno al fuoco o a cena — proprio quando si è rilassati e con poco abbigliamento. Portare pantaloni lunghi e una camicia a maniche lunghe per la sera è un’abitudine semplice che fa davvero la differenza.
Un altro strumento che consiglio sempre è la permetrina: uno spray da applicare direttamente sui tessuti — abiti, zanzariere, tende — che agisce come repellente di contatto. Si trova in farmacia, si applica prima di partire e aumenta significativamente la protezione, soprattutto nelle notti in campeggio o nei campi tendati più semplici. Non sostituisce lo spray sulla pelle, ma in combinazione funziona molto bene.
Consiglio
Per chi vuole stare più tranquillo, in farmacia esistono i test rapidi per la malaria — piccoli kit che si usano con una goccia di sangue dal polpastrello, simili ai test Covid. Non sono obbligatori, ma portarne uno in viaggio può essere utile per chi sa di essere particolarmente ansioso o per chi si troverà in zone remote lontano da strutture mediche. In caso di febbre durante il viaggio, possono dare un primo orientamento sempre da confermare con un medico..
Lo spray antizanzare: portarlo dall’Italia
Questo è un errore che vedo fare spesso. Portate lo spray antizanzare dall’Italia. Un repellente efficace per i tropici, con una concentrazione adeguata di DEET o picaridina, in Tanzania potrebbe non trovarsi, o trovarsi a costi molto alti. I prodotti che si usano in Europa contro le zanzare estive non sono sufficienti per le zanzare tropicali.
La ragione è semplice: i locali non usano spray antizanzare. Non è un prodotto di largo consumo sul mercato tanzaniano, e nelle zone turistiche lontane dalle grandi città potrebbe non essere disponibile affatto. Non fate affidamento sul trovarlo ad Arusha o nei lodge: calcolate di averne abbastanza per tutta la durata del viaggio e portatelo da casa.
Stesso discorso per la permetrina, lo spray da applicare sui tessuti — abiti, reti, tende — che aumenta significativamente la protezione.
Kit medico da portare in viaggio
Non serve portare una farmacia. Serve portare le cose giuste.
Un antipiretico, un antidiarroico, fermenti lattici, un antinfiammatorio, cerotti e disinfettante, protezione solare alta, colliri rinfrescanti e qualche salvietta disinfettante coprono la maggior parte delle situazioni. Se soffri di chinetosi, considera un farmaco specifico: alcune strade nei parchi sono molto accidentate.
Vale la pena discutere con il tuo medico anche la possibilità di portare un antibiotico a largo spettro per eventuali infezioni — da usare solo su indicazione medica, ma utile da avere in zone remote.
L’acqua del rubinetto in Tanzania non si beve mai. Consiglio di affidarsi esclusivamente all’acqua in bottiglia, che nei lodge e nei campi tendati è sempre disponibile. Non mi sento di raccomandare le borracce con filtro: in un contesto come questo preferisco non lasciare margini di dubbio.
Chi è particolarmente attento può usare l’acqua in bottiglia anche per lavarsi i denti. Stessa attenzione per la frutta: meglio sbucciarla sempre, o lavarla con acqua in bottiglia se la si mangia con la buccia. Sul ghiaccio, nelle strutture turistiche organizzate il rischio è basso, ma nelle zone meno frequentate è meglio evitarlo.
Preparati bene, e non avrai nulla da temere
In più di dieci anni e oltre 500 safari organizzati, non ho mai visto un cliente tornare con problemi seri che non fossero stati causati da una mancanza di preparazione. Chi arriva in Tanzania con le vaccinazioni consigliate dal proprio medico, eventuali profilassi, buono spray ed una assicurazione sanitaria, viaggia tranquillo.
La Tanzania non è una destinazione da affrontare con paura.
Se stai pianificando un safari e vuoi sapere cosa aspettarti sul campo — non solo dal punto di vista sanitario, ma in termini di parchi, stagioni, alloggi e logistica — sono qui per questo e puoi contattarmi per maggiori informazioni.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo. Per qualsiasi decisione relativa a vaccini, profilassi e farmaci è necessario rivolgersi al proprio medico o a un centro vaccinazioni per i viaggiatori internazionali. Un riferimento utile è la scheda Tanzania pubblicata su Viaggiaresicuri.it.














