Quando penso alle isole Galapagos, arcipelago in cui ho vissuto per lungo tempo, la spiaggia non è generalmente la prima cosa che mi viene in mente. Alle isole Galapagos si va per tanti altri motivi. Dall’altro lato sarebbe ingiusto non rendere merito ad alcune delle spiagge più belle dell’arcipelago, alcune delle quali difficili da raggiungere ma proprio per questo ancora più speciali.
Chi pianifica un viaggio in Sud America abbinando l’Ecuador o il Perù alle isole Galapagos spesso commette un errore di valutazione molto comune: pensare che le Galapagos rappresentino la parte “relax” del viaggio, un po’ come funziona il binomio safari Tanzania + Zanzibar.
Le cose sono molto diverse. Per tanti motivi, tra cui:
- Le spiagge accessibili in autonomia sono poche. La maggior parte delle spiagge più belle si raggiunge solo con tour organizzati ed autorizzati dal parco nazionale (tour a numero limitato) o crociera, con guida del Parco Nazionale obbligatoria.
- Il mare è freddo per gran parte dell’anno. Da maggio a novembre la temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 21°C — si indossa la muta.
- Non si va alle Galapagos per rilassarsi in spiaggia. Ci si va per un viaggio naturalistico di scoperta: lo snorkeling è fondamentale, ma serve per immergersi negli ecosistemi, non per oziare. I tempi sono dettati dal Parco Nazionale, la libertà d’azione è limitata.
- Le spiagge sono vuote e incontaminate — non perché siano sconosciute, ma perché è un parco protetto. L’affollamento è impossibile per legge. Questo le rende straordinarie.
Detto questo, le Galapagos hanno spiagge di una bellezza rara. E in questo articolo le racconto tutte, specificando per ognuna se sono accessibili in autonomia o se richiedono tour/crociera, barca e guida.
Se stai pianificando un viaggio alle isole Galapagos consiglio la lettura dei post su come organizzare il viaggio alle Galapagos e quello sulla scelta tra crociera o islands hopping.
| Spiaggia | Isola | Accesso | Animali |
|---|---|---|---|
| Tortuga Bay | Santa Cruz | ✅ Autonomo | Iguane marine, tartarughe, squali |
| El Garrapatero | Santa Cruz | ✅ Autonomo | Tartarughe, leoni marini, fenicotteri (laguna) |
| Las Bachas | Santa Cruz | 🚢 Tour/Crociera | Tartarughe marine, fenicotteri (laguna) |
| Playa Escondida | Santa Cruz | 🚢 Tour/Crociera | Razze, tartarughe, squali pinna bianca, sule, leoni marini |
| Puerto Villamil | Isabela | ✅ Autonomo | Iguane marine, leoni marini, sule |
| La Loberia | San Cristobal | ✅ Autonomo | Leoni marini, iguane marine |
| Punta Carola | San Cristobal | ✅ Autonomo | Leoni marini, iguane marine |
| Cerro Brujo | San Cristobal | 🚢 Tour/Crociera | Leoni marini, sule, fregate, pellicani, squali |
| Rabida | Rabida | 🚢 Crociera | Leoni marini, iguane marine, fenicotteri (laguna), fringuelli |
| Gardner Bay | Espanola | 🚢 Crociera | Leoni marini, iguane marine, tartarughe, mimo di Española |
| Pinaculo bay | Bartolomè | 🚢 Tour/Crociera | Leoni marini, pinguini, iguane marine |
Tortuga Bay (isola Santa Cruz)
Accesso: Autonomo (a piedi o in barca)
Nonostante il nome rimandi alle tartarughe, il primo incontro che si fa su questa lunghissima spiaggia di sabbia bianca sono le iguane marine, che stazionano ovunque, indifferenti alla presenza umana.
Tortuga Bay è in realtà composta da due spiagge: Playa Brava e Playa Mansa.
Playa Brava è la più lunga, con onde forti e correnti potenti. Il nome non è casuale: brava in spagnolo significa proprio “agitata, selvaggia” per questo motivo nuotarci è fortemente sconsigliato: le correnti possono rendere molto difficile il ritorno a riva anche per nuotatori esperti. È frequentata dai surfisti più abili, ma per tutti gli altri è una spiaggia da ammirare passeggiando, non da fare il bagno..
Playa Mansa è la parte tranquilla, con acque calme, ideale per lo snorkeling con tartarughe marine e squali delle Galapagos (accompagnati da guida) e dove è anche possibile fare kayak.
Si raggiunge a piedi da Puerto Ayora (circa 2,5 km attraverso una foresta di cactus Opuntia, la vegetazione tipica della zona arida di Santa Cruz — lungo il percorso si incontrano fringuelli di Darwin e lucertole della lava) oppure in barca dal molo di Puerto Ayora.
All’ingresso del sentiero è obbligatorio registrarsi al posto di controllo del Parco Nazionale; l’accesso è gratuito, gli orari sono dalle 6:00 alle 18:00. È la spiaggia più famosa di Santa Cruz anche perché è una delle poche accessibili senza tour.

El Garrapatero (Isola Santa Cruz)
Meno conosciuta di Tortuga Bay e forse meno attraente, El Garrapatero è una valida alternativa per chi cerca tranquillità. Si trova a circa 20 km da Puerto Ayora: il taxi è indispensabile (circa 25-30 minuti di strada), dal parcheggio si prosegue a piedi per circa 10 minuti fino alla spiaggia.
La spiaggia è circondata da mangrovie; alle spalle c’è una laguna dove occasionalmente si avvistano fenicotteri. Le acque sono ideali per lo snorkeling e si possono avvistare tartarughe marine vicino alla riva, oltre a leoni marini, iguane marine e vari uccelli.
Nota pratica: non c’è ombra, quindi è indispensabile portare protezione solare adeguata. Come tutte le spiagge delle Galapagos, non è attrezzata — niente ombrelloni, lettini o servizi.
Las Bachas Beach – Isola Santa Cruz
Accesso: Solo con crociera o tour giornaliero in abbinamento a Seymour Nord
Situata sulla costa nord di Santa Cruz, vicino all’isola Baltra, Las Bachas è una delle spiagge iconiche dell’arcipelago.
È uno dei siti preferiti dalle tartarughe verdi delle Galapagos per deporre le uova. Questo non significa che esistano tour organizzati per “vedere le tartarughe nidificare” perchè queste non sono attività autorizzate e possibili.
Come per tutte le spiagge protette del Parco Nazionale, i tempi di visita sono rigidamente stabiliti dal parco stesso, con orari precisi e un limite massimo di permanenza.
Nelle acque poco profonde vicino alle rocce laviche lo snorkeling è straordinario. Da non perdere la laguna salmastra retrostante, che occasionalmente ospita fenicotteri. Curiosità storica: il nome “Bachas” deriva da una corruzione di “barges”, i resti di chiatte americane della Seconda Guerra Mondiale sono ancora visibili dalla riva.

Playa Escondida – Isola Santa Cruz
Accesso: Solo con tour (seconda tappa del tour a Santa Fe, nel rientro verso Santa Cruz)
Letteralmente “spiaggia nascosta”, Playa Escondida si trova sull’isola di Santa Cruz ma si raggiunge solo via mare è la seconda tappa del tour giornaliero a Santa Fe, che la include nel percorso di rientro verso Puerto Ayora. Non è raggiungibile in autonomia.
È uno dei siti di snorkeling migliori dell’arcipelago insieme a Pinzón — acque turchesi circondate da rocce vulcaniche, con razze spotted eagle, razze dorate, tartarughe marine e squali pinna bianca. A bordo spiaggia si avvistano iguane marine, sule dai piedi azzurri e granchi Sally lightfoot. Dopo lo snorkeling c’è tempo per rilassarsi sulla sabbia bianca. Lo sbarco avviene a piedi nell’acqua (wet landing), condizioni meteo permettendo.

Spiaggia di Puerto Villamil – Isola Isabela
Accesso: Autonomo (il villaggio si sviluppa lungo la spiaggia)
La spiaggia del paese di Puerto Villamil è la più accessibile di isola Isabela: il villaggio si sviluppa proprio lungo di essa, con diversi hotel e piccoli bar con accesso diretto alla sabbia. Le palme che la costeggiano sono una rarità alle Galapagos e le regalano un’atmosfera insolita per l’arcipelago.
Camminando lungo la riva è frequente incontrare iguane marine che gironzolano indisturbate. Chi ama il surf troverà onde adatte a livelli semplici e intermedi, i surfisti più esperti preferiscono le onde più impegnative di San Cristóbal, soprattutto tra dicembre e aprile. Il tramonto da questa spiaggia è spettacolare: guarda esattamente a ovest, senza ostacoli all’orizzonte.
Da non perdere nelle vicinanze: Concha de Perla
A pochi minuti a piedi dal molo di Puerto Villamil si trova Concha de Perla, una piccola laguna immersa nelle mangrovie raggiungibile attraverso una passerella in legno di circa 200 metri. È uno dei rari siti di snorkeling fuori dai confini del Parco Nazionale, il che significa che si può esplorare liberamente senza guida obbligatoria. Nelle sue acque calme e trasparenti si nuota con leoni marini, tartarughe, pinguini delle Galapagos e iguane marine. Popolarissima tra i locali, i bambini del posto ci nuotano ogni pomeriggio dopo la scuola. Ingresso gratuito.

La Loberia – Isola San Cristóbal
Accesso: Autonomo (taxi o a piedi)
Il nome dice tutto: lobo marino è il leone marino, e questa spiaggia di sabbia corallina alternata a mangrovie è abitata da decine e decine di esemplari. È considerata una delle migliori spiagge accessibili autonomamente per lo snorkeling di tutta San Cristóbal.
Leoni marini e iguane marine sono le presenze fisse; lungo il sentiero di avvicinamento si avvistano occasionalmente fregate e altri uccelli tipici dell’isola. Al tramonto è uno dei posti più belli dell’isola.
Si trova a circa 3 km da Puerto Baquerizo Moreno: in taxi si raggiunge in circa 10 minuti ($3-4); a piedi sono circa 30-35 minuti, con qualche salita e discesa. Dal parcheggio si prosegue a piedi per altri 10-15 minuti lungo un sentiero pianeggiante. Vale la pena concordare con il tassista l’orario di rientro, perché la zona non è trafficata e non è facile trovare un passaggio sul momento. Come tutte le spiagge delle Galapagos non è attrezzata.

Punta Carola – Isola San Cristóbal
Accesso: Autonomo (a piedi da Puerto Baquerizo Moreno)
Tranquilla, facilmente raggiungibile a piedi dal centro di Puerto Baquerizo Moreno senza bisogno di taxi o tour, Punta Carola è una delle spiagge più frequentate vista l’immediata vicinanza al centro. Acque calme, scenografia rocciosa e la compagnia immancabile dei leoni marini. Una spiaggia piccola ma piacevole se si ha del tempo libero dopo un tour di mezza giornata.
Cerro Brujo – Isola San Cristóbal
Accesso: Solo con tour o crociera
Remota e difficile da raggiungere, Cerro Brujo è considerata la spiaggia più bella di San Cristóbal. In genere è inclusa nel tour San Cristóbal 360 oppure nel tour León Dormido (Kicker Rock), combinata con lo snorkeling o le immersioni in uno dei siti più famosi dell’arcipelago.
La sabbia è bianchissima, l’acqua trasparente, e quasi non si incontra nessuno. Le formazioni rocciose vulcaniche che la circondano la rendono scenograficamente unica. Nelle piscine naturali tra le rocce si trovano granchi e pesci, mentre in acqua è possibile nuotare e fare snorkeling con leoni marini, sule, fregate, pellicani e persino squali. Fu uno dei primi luoghi in cui approdò Charles Darwin durante il suo leggendario viaggio.

Gardner Bay – Isola Espanola
Accesso: Solo con crociera
Gardner Bay è considerata la spiaggia più bella dell’arcipelago e figura da anni nelle classifiche delle più belle al mondo, CNN la inserì tra le sue top 20 spiagge mondiali. Sabbia corallina bianchissima, acqua turchese e una colonia numerosa di leoni marini con cui è possibile nuotare.
Lo snorkeling nella baia si fa intorno a Gardner Islet, il piccolo isolotto semisommerso davanti alla spiaggia, dove si incontrano squali pinna bianca, razze, leoni marini, tartarughe e una grande varietà di pesci colorati. Sulle rocce della riva si avvistano iguane marine, sule dai piedi azzurri in picchiata, granchi Sally lightfoot, lucertole della lava e piccoli uccelli costieri.
Da non perdere: all’estremità ovest della spiaggia si trova uno scheletro di balena, e il mimo di Española — uccello endemico dell’isola, curiosissimo e poco timido. Española è anche un’importante area di nidificazione per le tartarughe marine.
Nota pratica: chi visita Española con il day tour da San Cristóbal farà trekking a Punta Suárez e snorkeling in barca nella baia ma non sbarca sulla spiaggia. Per camminare su quella sabbia bianca con i leoni marini è necessaria una crociera con tappa a Española.

Rabida
Accesso: Solo con crociera
Ciò che rende Rábida unica è il colore: la sabbia è rossa, dovuta al materiale vulcanico poroso che, a contatto con l’acqua piovana, salata e la brezza marina, si è ossidato nel tempo. Il contrasto con l’azzurro del mare è scenografico.
Abitata da leoni marini e iguane marine, la laguna salmastra retrostante ospita occasionalmente fenicotteri. Lo snorkeling è eccellente, e una piacevole camminata attraverso foreste di palo santo permette di osservare i fringuelli delle Galapagos.

Pinnacle Bay – Isola Bartolomé
Accesso: Solo con tour o crociera (seconda parte del tour a Bartolomé)
Bartolomé è uno dei siti più fotografati delle Galapagos e uno dei più visitati dell’intero arcipelago. Il paesaggio è lunare: formazioni vulcaniche, coni di scorie, campi di lava aa e pahoehoe, e pochissima vegetazione, solo piante pioniere endemiche come la Tiquilia nesiotica. Al centro di tutto si staglia Pinnacle Rock, il cono vulcanico più iconico delle isole, set del film del 2003 Master and Commander con Russell Crowe.
L’isola si visita con due sbarchi distinti:
- Summit Trail (sbarco a secco sul pontile): 372 gradini su una passerella in legno fino alla vetta a 114 metri, da cui si gode una vista a 360° su Sullivan Bay, Santiago, Baltra, Santa Cruz e Rábida. Difficoltà media.
- Spiaggia di Pinnacle Rock (sbarco bagnato): la spiaggia corallina ai piedi della roccia, ideale per lo snorkeling con pesci tropicali, iguane marine, leoni marini e, con fortuna, i pinguini delle Galapagos che si tuffano a caccia di pesci. I pinguini si avvistano più facilmente da giugno a dicembre.
È visitabile sia con day tour da Santa Cruz (circa 2 ore di navigazione dal Canale di Itabaca) che in crociera.

Spiaggia e snorkeling: non è la stessa cosa
Un’ultima cosa importante da chiarire. Alle Galapagos si fa snorkeling praticamente sempre, è una delle esperienze che rendono l’arcipelago unico al mondo. Ma snorkeling e spiaggia non sono la stessa cosa, e spesso si confondono.
Molti dei siti descritti in questo articolo prevedono uno snorkeling straordinario, ma il tempo effettivo sulla spiaggia è spesso meno di quanto si immagini e dipende interamente dall’itinerario stabilito dal Parco Nazionale e dal circuito tour/crociera che si segue.
Allo stesso modo, le spiagge più belle non coincidono necessariamente con i migliori siti di snorkeling: questi sono ancora di più, sparsi in tutta l’arcipelago, e meriterebbero un articolo a parte.
Per ora, se stai pianificando un viaggio alle Galapagos e vuoi capire cosa aspettarti davvero, scrivimi. Ci sono stata a lungo e sono felice di aiutarti a costruire l’itinerario giusto.
Hai domande sulle Galapagos o stai pianificando un viaggio? Scrivimi.











