Viaggio in Mongolia 13 giorni: Ulaanbaatar, Mongolia Centrale e Deserto del Gobi

A partire da €2050 per persona

sulla base di 2 persone in viaggio
Durata: 13 giorni
Tipologia: Privato
Attività: Road trip
Alloggio: Gher camp
Miglior periodo: Giugno-Ottobre
Itinerario completamente personalizzabile
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Ulaanbaatar, Mongolia Centrale, Deserto del Gobi

La Mongolia non è una destinazione facile da spiegare — e nemmeno da vendere. Non ci sono grandi attrazioni da spuntare su una lista, nessuna città da non perdere, nessun monumento imperdibile. C’è la steppa, il Gobi, il cielo più grande che abbiate mai visto, e strade che a volte semplicemente finiscono.

È un viaggio nella natura e nel vuoto — nel senso più bello del termine. Un paese enorme, complesso, desertico, dove le distanze si misurano in ore di fuoristrada e il ritmo lo detta il paesaggio, non l’itinerario. Chi cerca comfort garantiti o un programma prevedibile troverà destinazioni più adatte. Chi invece è pronto ad abbracciare l’imprevedibilità del viaggio vero troverà qui qualcosa di difficile da trovare altrove.

Questo circuito di 13 giorni è uno dei più completi della Mongolia: attraversa sia la Mongolia centrale che il deserto del Gobi, combinando paesaggi radicalmente diversi in un percorso che ha una sua logica geografica e narrativa precisa. Include alcune tappe che i circuiti più brevi non raggiungono: il lago vulcanico di Terkhin Tsagaan con il cratere del Khorgo, la Valle dell’Orkhon patrimonio UNESCO con l’eremo di Tuvkhun, e il parco naturale di Ikh Gazryn Chuluu con le sue formazioni granitiche millenarie. Il ritmo è volutamente disteso, con più spazio per fermarsi, guardare, respirare.

Cosa rende speciale questo viaggio

    • Paesaggi primordiali

      Paesaggi primordiali tra steppa, foresta boreale e deserto — tutto in un unico viaggio

    • Vita nei gher camp

      L’ospitalità nomade come esperienza di viaggio, non come attrazione turistica

    • Monasteri millenari

      Monasteri millenari e l’antica capitale Kharkhorin — cuore dell’Impero di Gengis Khan

    • Le rupi fiammeggianti di Bayanzag, dove nel 1924 furono scoperte uova e scheletri di dinosauri

    • Dune e deserto

      Le dune di Khongoryn Els: le più grandi e spettacolari della Mongolia

    • Viaggio privato

      Viaggio interamente privato, con guida/interprete dedicata per tutta la durata

Itinerario di viaggio giorno per giorno

Tutti gli itinerari sono disegnati su misura. Quelli pubblicati sono solo delle idee che si possono modificare in base alle richieste specifiche. 
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Arrivo all’aeroporto Buyanth Ukhaa di Ulaanbaatar. Assistenza del nostro staff e trasferimento in hotel. La capitale mongola è una città di contrasti forti — grattacieli e ger, traffico caotico e piazze silenziose, modernità e tradizione che si mescolano senza filtri. Se arrivate con anticipo, vale la pena fare un primo giro a piedi nel centro storico intorno a Piazza Sukhbaatar.

Appena usciti dalla capitale il paesaggio cambia tutto: colline morbide e verdeggianti, pascoli infiniti, e ogni tanto la sagoma bianca di una ger in mezzo al nulla. Si viaggia verso nord in direzione Darkhan su strada asfaltata, poi si devia verso ovest fino al monastero di Amarbayasgalant — il cui nome significa “il luogo della tranquilla felicità”. Fondato nel 1737 e dedicato a Zanabazar, primo imperatore-lama e grande scultore, è uno dei complessi monastici più belli e meglio conservati della Mongolia, con una peculiare architettura di stile mancese che lo distingue da tutti gli altri.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune

Si prosegue verso ovest transitando da Erdenet, seconda città del paese, costruita intorno alle grandi miniere di rame sfruttate fin dai tempi del socialismo.

Il paesaggio si apre progressivamente in vallate ampie e steppe silenziose. La meta è il lago Oghi Nuur, una distesa d’acqua dolce incastonata tra le colline della steppa a oltre 1.300 metri di quota. Protetto dalla Convenzione di Ramsar, è un ecosistema vitale per decine di specie di uccelli acquatici — cigni, gru, oche migratrici — e uno dei luoghi più sereni e inaspettati dell’intero itinerario.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune

Una delle tappe paesaggisticamente più sorprendenti del viaggio. Si attraversano foreste boreali dense e inaspettate prima di arrivare al lago Terkhin Tsagaan — il lago bianco — circondato da crateri di vulcani spenti.

Il più giovane è il Khorgo: una breve salita a piedi porta alla sommità del cratere, e scendendo all’interno si raggiungono le grotte di Shar Nokhoi. Dal punto più alto del percorso si apre un panorama di rara bellezza su montagne, vallate e acqua.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune

Partenza per Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo ai tempi di Gengis Khan — quando questo piccolo villaggio era il centro del mondo conosciuto. Oggi sono rimaste solo due delle quattro tartarughe di pietra che segnavano i confini della città.

Si visita il monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sulle rovine dell’antica capitale: le sue lunghe mura sormontate da stupa bianche sono uno degli scorci più iconici della Mongolia, e i templi al loro interno conservano una collezione di arte religiosa di grande valore.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune (possibilità bagno privato)

La giornata inizia con la preghiera mattutina nel piccolo monastero di Shankh, che custodiva la bandiera di Gengis Khan e conserva alcune importanti thangka del tantra di Kalachakra.

Si prosegue poi verso la Valle dell’Orkhon, patrimonio naturale UNESCO, fino alle pendici occidentali dei monti Khangai.

Da qui si lascia il fuoristrada e si sale a piedi per circa un’ora tra la foresta fino all’eremo di Tuvkhun — incastonato nella roccia, recentemente restaurato, e amato da Zanabazar che qui visse e studiò per quasi trent’anni. Il paesaggio che si gode dall’eremo spiega da solo perché questo posto fosse considerato sacro.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune (possibilità bagno privato)

Dopo la cerimonia sacra mattutina si parte verso sud, e il paesaggio inizia a cambiare carattere. Le colline verdi si fanno più rade, gli insediamenti scompaiono, l’orizzonte si allarga. A metà percorso il passaggio è netto: la steppa lascia il posto al Gobi.

Il monastero di Ong — un tempo ricco centro culturale e commerciale lungo le vie carovaniere, prima che il socialismo lo cancellasse quasi del tutto — si trova sulle rive dell’omonimo fiume, l’unico corso d’acqua che entra nel deserto. È una tappa di transizione, ma proprio per questo significativa: è qui che si sente per la prima volta l’aria del Gobi.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune

Bayanzag — le “vette infuocate” — è uno dei luoghi più straordinari del Gobi. Queste formazioni di arenaria rossa cambiano colore con la luce del giorno, passando dall’arancio tenue del mattino al rosso intenso del tramonto.

Ma la storia che le rende famose in tutto il mondo è scientifica: nel 1924 la spedizione americana guidata da Roy Andrews Chapman trovò qui i primi nidi di dinosauro mai scoperti, insieme a scheletri interi di specie allora completamente sconosciute. Una giornata lenta, di camminate tra le rocce e silenzi lunghi.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune (possibilità bagno privato)

All’orizzonte appare prima come una striscia dorata sottile, poi cresce fino a diventare una muraglia di sabbia che sembra non avere fine. Le dune di Khongoryn Els si estendono per oltre 100 chilometri e raggiungono altezze vertiginose — le più grandi e spettacolari della Mongolia.

Sono chiamate le “sabbie cantanti” perché il movimento del vento e della sabbia produce un rombo profondo, quasi irreale.

Ai loro piedi scorre il piccolo fiume Khongorin, che crea una striscia verde dove i nomadi portano i loro cammelli battriani al pascolo. Salire sulle dune più alte è faticoso ma la vista da lassù — il deserto da una parte, le montagne scure dall’altra — è una di quelle che non si dimenticano.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune (possibilità bagno privato)

Si inverte la direzione di marcia e si punta verso nord, nel Gobi centrale. È una delle giornate più lunghe del viaggio, ma il paesaggio che accompagna il percorso — una profonda fenditura nel terreno che corre da est a ovest, con la steppa sul fondo della vallata — non lascia spazio alla noia. L’arrivo a Tsagaan Suvraga, lo “stupa bianco”, è uno di quei momenti che sorprendono anche chi si aspettava qualcosa di bello: formazioni calcaree alte fino a 30 metri, striate di rosso, giallo e vermiglio, che assomigliano alle rovine di una città antica. Si arriva in jeep sulla cima e si scende a piedi per ammirarle da vicino.

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune

Ultima tappa nel deserto prima del rientro verso nord. Ikh Gazryn Chuluu — il luogo delle grandi rocce — è uno dei parchi naturali più belli e meno frequentati della Mongolia. Complessi granitici che raggiungono i 1.700 metri formano una catena lunga una trentina di chilometri, nascondendo grotte da esplorare e pinnacoli scolpiti dall’erosione del vento. È un luogo che ha qualcosa di lunare, silenzioso, appartato — un finale perfetto per l’esperienza del Gobi prima di rientrare alla realtà.
Gher camp · B/D

Colazione, pranzo e cena
Gher camp con bagno comune itinerario

Mattinata di visita nell’area, poi si sale in jeep per l’ultimo lungo trasferimento verso nord. Il paesaggio cambia gradualmente: il deserto si fa steppa, la steppa si fa periferia, e Ulaanbaatar appare all’orizzonte con i suoi grattacieli riflessi. Il contrasto con i giorni appena trascorsi è netto — e in qualche modo fa parte del viaggio. Ultima notte in hotel.

Colazione, pranzo e cena
Hotel

Giornata libera nella capitale prima della partenza. Vale la pena dedicare qualche ora al Monastero di Gandan, al Museo Nazionale di Storia Mongola o semplicemente camminare per il centro, con tutto il tempo per assorbire quello che si è vissuto nelle settimane precedenti.
Hotel 3★ · B

Colazione, pranzo e cena
Hotel

Perchè scegliere questo viaggio

La Mongolia è uno dei paesi più grandi e meno densamente popolati del mondo. La Mongolia centrale e il deserto del Gobi concentrano paesaggi radicalmente diversi tra loro — steppe infinite, formazioni rocciose millenarie, dune di sabbia, foreste boreali, crateri vulcanici — collegati da percorsi fuoristrada che sono essi stessi parte dell’esperienza.

Non è un paese che si visita: è un paese che si attraversa. Le giornate sono lunghe, le distanze considerevoli, e la bellezza è spesso in quello che non succede: il silenzio, l’orizzonte senza fine, una famiglia nomade incontrata per caso nel mezzo del nulla.
A differenza di molte destinazioni avventurose, la Mongolia non si combina facilmente con altri paesi — non perché sia isolata, ma perché è talmente grande che si potrebbe viaggiare per venti giorni senza esaurirla. È una destinazione a sé, che merita di essere vissuta senza fretta.

Dettagli di viaggio

Prezzi

Il prezzo a persona per questo itinerario di 13 giorni parte da €2.050 per persona sulla base di 2 persone, con sistemazioni in gher camp a bagni condivisi. Per chi preferisce il bagno privato dove disponibile, è previsto un supplemento di €130 a persona (variabile a seconda della stagione)

Per gruppi più numerosi il prezzo varia: contattateci per un preventivo personalizzato in base al numero di partecipanti.

Il programma può subire variazioni per cause ambientali, meteorologiche o legate alle comunità ospitanti.

Il transfer aeroportuale è incluso per voli Turkish Airlines; per altri voli il costo del taxi è di circa €40 per auto.

Cosa è incluso

  • Guida/interprete inglese per tutta la durata
  • Fuoristrada 4×4 con autista e carburante
  • Hotel 3 stelle a Ulaanbaatar (camera doppia)
  • Pensione completa (dove indicato nel programma)
  • Ingressi musei, monasteri e parchi nazionali
  • Tasse locali e trasferimenti da programma
  • Transfer da e per aeroporto incluso per i voli Turkish Airlines

Cosa non è incluso

  • Voli internazionali e tasse aeroportuali
  • Bevande durante i pasti e acqua
  • Visto mongolo (se necessario)
  • Assicurazione viaggio (consigliata)
  • Noleggio cavalli o cammelli
  • Mance e spese personali
  • Transfer in ed out aeroporto se si vola con compagnie diverse da Turkish (€40 a tratta per auto)

Luoghi che visitarai durante la tua avventura

FAQ - Viaggio in Mongolia 13 giorni: Ulaanbaatar, Mongolia Centrale e Deserto del Gobi

Il bagno privato è garantito?

La maggior parte delle notti si dorme in gher camp dove i servizi igienici sono in comune. In alcune strutture lungo il percorso il bagno privato è disponibile come opzione, al supplemento a persona — ma non è garantito ovunque e dipende dalla struttura e dalla disponibilità. Chi non riesce a rinunciare al bagno privato come standard troverà probabilmente destinazioni più adatte.

Le strutture sono di alta categoria?

No. I gher camp sono semplici, funzionali e ben integrati nel territorio — ma non sono lodge di lusso. L’esperienza è autentica, non raffinata. Le camere in hotel a Ulaanbaatar sono in strutture a 3 stelle confortevoli, ma anche qui non aspettatevi standard internazionali di alta gamma. La Mongolia premia chi sa adattarsi, non chi cerca il comfort come priorità.

Serve il visto?

I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per soggiorni fino a 30 giorni. Vi consigliamo comunque di verificare sempre la situazione aggiornata prima della partenza, poiché le normative possono cambiare.

Qual è il periodo migliore per viaggiare?

La stagione ideale va da giugno a settembre, quando le temperature sono miti e i percorsi fuoristrada sono praticabili. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e frequentati, con il festival Naadam a metà luglio — uno spettacolo da non perdere se si ha la possibilità di organizzarsi. Settembre è forse il mese più bello: meno turisti, colori autunnali sulla steppa, temperature ancora gradevoli. Da ottobre in poi le temperature scendono rapidamente e alcuni percorsi diventano difficili o impraticabili.

Servono vaccini particolari?

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare in Mongolia. Si consiglia tuttavia di essere in regola con le vaccinazioni di base e di consultare il proprio medico o un centro di medicina dei viaggi prima della partenza, soprattutto per soggiorni in zone rurali e remote.

Come sono le strade? Si guida molto?

Le strade asfaltate in Mongolia sono poche e concentrate vicino alle città principali. La maggior parte del percorso si svolge su piste sterrate o direttamente attraverso la steppa, senza tracciato segnato. Si viaggia su fuoristrada 4×4 con autista locale esperto, ma alcune giornate prevedono molte ore di guida su terreni impegnativi. Fa parte dell’esperienza — ma è bene saperlo prima.

C'è connessione internet o telefono?

A Ulaanbaatar la connessione è buona. Nelle zone rurali e nel Gobi la copertura è sporadica o assente. Considerate questo viaggio come un’opportunità di disconnessione reale — chi non riesce a stare senza connessione per più giorni potrebbe trovarsi in difficoltà.

Il cibo è adatto a vegetariani?

La cucina mongola è tradizionalmente a base di carne — montone soprattutto — e latticini. Nei gher camp le opzioni vegetariane sono limitate e non sempre garantite. È possibile segnalare esigenze alimentari in anticipo e faremo il possibile per accomodarle, ma in alcune tappe remote le alternative sono oggettivamente poche. Chi segue una dieta vegetariana o vegana stretta deve mettere in conto qualche compromesso.

Si può pagare con carta di credito?

A Ulaanbaatar sì, in molti esercizi. Fuori dalla capitale praticamente no. È indispensabile portare contante in euro o dollari da cambiare in città prima di partire per il tour. Gli ATM esistono ma non sono affidabili nelle zone remote.

È un viaggio adatto a bambini?

Non lo consigliamo a famiglie con bambini piccoli. I trasferimenti sono lunghi e impegnativi, le strutture spartane, e i ritmi del viaggio richiedono una buona dose di adattabilità. Per ragazzi di 12 anni in su, con la giusta predisposizione all’avventura, può invece essere un’esperienza straordinaria.

Posso personalizzare l'itinerario?

Sì. Questo itinerario è una base di partenza, non un pacchetto fisso. Possiamo modificare le tappe, aggiungere o togliere giorni, adattare il ritmo alle vostre esigenze. Contattateci per una conversazione: è il modo migliore per capire insieme se e come questo viaggio può funzionare per voi.