Consigli pratici per organizzare il gorilla trekking in Uganda
Il gorilla trekking in Uganda è un’esperienza straordinaria che permette di osservare da vicino i gorilla di montagna, una specie in via di estinzione ma in crescita grazie a importanti sforzi di conservazione. Attualmente, la popolazione mondiale di gorilla di montagna conta circa 1.063 individui, distribuiti principalmente tra Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. In Uganda, più della metà di questi primati vive nella foresta impenetrabile di Bwindi e nel vicino Parco Nazionale di Mgahinga.
L’Uganda è considerata una delle migliori destinazioni per il gorilla trekking non solo per la ricchezza e l’accessibilità dei suoi parchi, ma anche per la varietà di esperienze che offre, qui potete scoprire le destinazioni principali del Paese. Oltre al trekking ai gorilla, è possibile abbinare attività come il trekking agli scimpanzé nel Parco di Budongo o il golden monkey trekking nel Parco di Mgahinga. Inoltre, l’Uganda consente di combinare il safari con game drive nel Parco Nazionale Queen Elizabeth e avventure uniche nelle cascate di Murchison Falls, offrendo così un viaggio completo e variegato.
Questa combinazione di natura selvaggia, biodiversità e infrastrutture turistiche di qualità rende l’Uganda il luogo ideale per chi desidera vivere un primo incontro indimenticabile con i gorilla di montagna, in un contesto sicuro, sostenibile e ricco di altre attrazioni naturali.
In cosa consiste il gorilla trekking
Il gorilla trekking è un’esperienza unica che permette di avvicinarsi ai gorilla di montagna nel loro habitat naturale, vivendo un momento indimenticabile a contatto con una delle specie più rare e affascinanti al mondo. L’attività consiste in un’escursione guidata all’interno delle fitte foreste pluviali dei parchi nazionali di Bwindi Impenetrable e Mgahinga Gorilla, dove le famiglie di gorilla sono state abituate alla presenza umana.
La giornata inizia generalmente con un briefing presso il centro visitatori, durante il quale le guide spiegano le regole da seguire per garantire la sicurezza e il benessere degli animali, come mantenere una distanza minima di 7-10 metri e non utilizzare il flash fotografico. Successivamente, in gruppi di massimo otto persone, si parte alla ricerca dei gorilla, accompagnati da guide esperte e ranger, mentre i tracker comunicano in tempo reale la posizione dei gruppi.
Il trekking può durare da una mezz’ora fino a sei ore, a seconda di dove si trovano i gorilla quel giorno. Il percorso si snoda attraverso sentieri ripidi, fangosi e spesso impegnativi, richiedendo un buon livello di forma fisica e resistenza. Durante la camminata si attraversano paesaggi mozzafiato, con una ricca biodiversità e un’atmosfera magica che anticipa l’incontro con i gorilla.
Una volta raggiunti, si ha il privilegio di trascorrere un’ora con i gorilla, osservandoli mentre si nutrono, giocano e interagiscono tra loro, guidati sempre dalle istruzioni delle guide per non disturbare la loro vita quotidiana. Questo momento è spesso descritto come emozionante e trasformativo, un’occasione rara di connessione con la natura selvaggia.
Nonostante non sia possibile garantire l’avvistamento, le probabilità sono molto alte grazie alla crescente popolazione di gorilla e all’esperienza delle guide. Se per qualche motivo non si riesce a vedere i gorilla, parte del costo del permesso viene rimborsato.

Dove si fa il gorilla trekking in Uganda
Il gorilla trekking in Uganda si svolge principalmente in due parchi nazionali: il Bwindi Impenetrable National Park e il Mgahinga Gorilla National Park. Entrambi sono situati nel sud-ovest del paese e ospitano popolazioni di gorilla di montagna, ma presentano caratteristiche e dimensioni molto diverse.
Il Bwindi Impenetrable National Park è il più grande e famoso, con una superficie di circa 321 km². È riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e ospita la maggior parte dei gorilla di montagna dell’Uganda, con oltre 400 individui distribuiti in diverse famiglie abituate al contatto umano. Bwindi è caratterizzato da una foresta pluviale fitta e impenetrabile, con sentieri spesso ripidi e impegnativi, che rendono il trekking un’esperienza intensa ma molto gratificante.
Il Mgahinga Gorilla National Park, invece, è il più piccolo parco nazionale dell’Uganda, con una superficie di circa 34 km², situato nelle montagne Virunga al confine con Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. Mgahinga è noto non solo per i gorilla, ma anche per i golden monkeys. Il trekking a Mgahinga tende a essere meno affollato e spesso più breve rispetto a Bwindi, con percorsi che attraversano paesaggi vulcanici spettacolari e foreste montane.
In genere chi prenota un gorilla trekking lo fa al Bwindi che offre una maggiore varietà di gorilla e un’esperienza più intensa e selvaggia, mentre Mgahinga è ideale per chi cerca un trekking più tranquillo, con la possibilità di combinare l’avvistamento di gorilla e golden monkeys in un ambiente unico.
Il costo dei permessi e i diversi tipi di pass
Per partecipare al gorilla trekking è necessario acquistare un permesso chiamato gorilla permit, che rappresenta la componente principale del costo dell’esperienza.
Dal 1° luglio 2024, il prezzo standard per i visitatori internazionali è di 800 dollari USA a persona per un’ora di osservazione.
Esiste inoltre un pass speciale chiamato Gorilla Habituation Experience, che costa 1.500 dollari USA per i non residenti stranieri e permette di trascorrere fino a quattro ore con i gorilla durante il processo di abituazione alla presenza umana, offrendo un’esperienza più approfondita e intima.
I permessi possono essere acquistati tramite la Uganda Wildlife Authority (UWA) o tramite tour operator autorizzati, che si occupano della prenotazione e gestione delle pratiche. È fortemente consigliato prenotare con almeno 6 mesi di anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione, per assicurarsi la disponibilità. Se i pass dovessero essere esauriti non sarà possibile prenderne parte.
Il costo del permesso include l’ingresso al parco, la guida professionale e la protezione dei ranger armati durante il trekking, ma non copre spese aggiuntive come trasporti, alloggio o attrezzature personali. Non è possibile acquistare direttamente online il permesso per il gorilla trekking tramite un sistema ufficiale aperto al pubblico.
Quanto è impegnativa l’attività di Gorilla treekking e a chi è consigliata o sconsigliata
Il gorilla trekking è un’attività fisicamente impegnativa che richiede un buon livello di forma fisica e resistenza. I partecipanti possono camminare per diverse ore (da 2 a 6 ore) su terreni spesso ripidi, irregolari, fangosi e a volte scivolosi, in altitudine elevata e in condizioni climatiche variabili, come umidità e pioggia.
Questa esperienza è consigliata a persone in buona salute, abituate a camminare e con una discreta resistenza fisica. Non è indicata per chi ha problemi cardiaci, respiratori, mobilità ridotta o altre condizioni mediche che limitano lo sforzo fisico intenso. Anche chi soffre di patologie croniche o seri problemi di salute dovrebbe evitare questa attività o consultare un medico prima di intraprenderla.

Regole di visita durante il gorilla trekking
Durante il gorilla trekking è fondamentale seguire una serie di regole volte a proteggere sia i gorilla di montagna che i visitatori, garantendo un’esperienza sicura e rispettosa. Ecco le principali norme da osservare:
- Numero limitato di visitatori: massimo 8 persone per gruppo di gorilla al giorno, per ridurre disturbi comportamentali agli animali e il rischio di trasmissione di malattie umane
- Distanza di sicurezza: mantenere sempre una distanza minima di almeno 7 metri (circa 21 piedi) dai gorilla, per evitare stress e contagio.
- Età minima: è consentito il trekking solo a persone di almeno 15 anni, per motivi sanitari e di sicurezza.
- Salute dei partecipanti: chiunque abbia sintomi di malattie contagiose come raffreddore, influenza o diarrea non può partecipare, per proteggere i gorilla da infezioni.
- Comportamento silenzioso: durante il trekking e l’incontro con i gorilla è importante mantenere un tono di voce basso, evitare rumori forti e movimenti bruschi.
- Divieto di fotografare con il flash: il flash può disturbare gli animali, quindi è vietato usarlo.
- Igiene personale: lavarsi sempre le mani prima e dopo il trekking per ridurre il rischio di trasmissione di malattie.
- Non toccare i gorilla: sono animali selvatici e il contatto diretto è proibito.
- Divieto di fumare, mangiare o bere vicino ai gorilla: per evitare contaminazioni e disturbi.
- Raccolta dei rifiuti: non lasciare alcun tipo di immondizia nel parco, portare con sé tutto ciò che si introduce nella foresta.
- In caso di tosse o starnuti: girarsi lontano dai gorilla e coprirsi bocca e naso per evitare la diffusione di germi.
- Segui sempre le istruzioni della guida: le guide sono esperte e garantiscono la sicurezza di tutti.
- Durata dell’incontro: il tempo massimo consentito con i gorilla è di un’ora, per non stressare gli animali
Queste regole sono fondamentali per assicurare la conservazione dei gorilla di montagna e per permettere ai visitatori di vivere un’esperienza rispettosa e sicura nel cuore della foresta pluviale.
Qual è il periodo migliore per fare il gorilla trekking
Il periodo migliore per fare il gorilla trekking in Uganda coincide con le stagioni secche, che vanno da giugno a settembre e da dicembre a febbraio.
Durante questi mesi, i sentieri sono meno fangosi e scivolosi, le condizioni per camminare sono più agevoli e la visibilità nella foresta è migliore grazie alla vegetazione meno fitta. Questo rende il trekking più sicuro e confortevole, aumentando le probabilità di un’esperienza piacevole.
Tuttavia, è importante sapere che il rischio di pioggia è presente tutto l’anno, poiché le foreste di Bwindi e Mgahinga sono caratterizzate da un clima umido e piovoso anche durante la stagione secca, per cui è sempre consigliabile portare abbigliamento impermeabile e prepararsi a condizioni variabili1.
Durante le stagioni delle piogge (marzo-maggio e settembre-novembre), il trekking è comunque possibile, con il vantaggio di una minore affluenza di turisti, prezzi più bassi per i permessi e paesaggi più verdi e rigogliosi. Tuttavia, i sentieri diventano più fangosi e scivolosi, il trekking può risultare più faticoso e le condizioni meteo meno prevedibili.
Attrezzatura da portare per il gorilla trekking
Per affrontare il gorilla trekking in Uganda in modo confortevole e sicuro, è fondamentale portare con sé un’attrezzatura specifica e adeguata alle condizioni della foresta pluviale montana. Ecco cosa non deve mancare nel tuo zaino:
- Scarponi da trekking impermeabili e leggeri, con buon supporto alla caviglia, indispensabili per muoversi su terreni ripidi, fangosi e scivolosi.
- Pantaloni lunghi tecnici, preferibilmente infilati dentro gli scarponi o con ghette, per proteggersi da ortiche, spine, insetti e fango.
- Camicia o maglietta a maniche lunghe, traspirante e di colore neutro, per proteggersi da punture di insetti e graffi.
- Guanti da giardinaggio o da trekking, utili per proteggere le mani da rami, ortiche e formiche durante il cammino.
- Giacca antipioggia leggera o poncho impermeabile, dato il clima umido e la possibilità di pioggia anche nella stagione secca.
- Cappello a tesa larga per proteggersi dal sole, anche sotto la foresta.
- Zainetto impermeabile di piccole dimensioni, per portare con sé acqua, snack, macchina fotografica e indumenti extra.
- Borraccia con almeno 2 litri d’acqua e snack energetici, perché il trekking può durare diverse ore e richiede buona idratazione e energie.
- Repellente per insetti efficace, crema solare e occhiali da sole per la protezione personale.
- Macchina fotografica con obiettivo adatto per immortalare i gorilla da distanza di sicurezza (senza flash).
- Bastoncini da trekking per alleggerire il percorso su terreni accidentati
È possibile avvalersi di portatori locali che, a un costo aggiuntivo, possono aiutare a trasportare zaini pesanti o offrire supporto durante la camminata, rendendo l’esperienza più accessibile








