Cosa vedere in Cina la prima volta: come scegliere le tappe giuste

Post pubblicato: Ottobre 31, 2025
Ultimo aggiornamento: Maggio 15, 2026
Scritto da: Pietro Acquistapace
Guilin pescatore

Come scegliere le tappe giuste per un primo viaggio

La Cina è spesso una delle destinazioni che affascinano e spaventano di più allo stesso tempo. È vasta, complessa, culturalmente distante e ricchissima di luoghi da visitare. Proprio per questo, uno degli errori più comuni nel primo viaggio in Cina è cercare di vedere troppo.
La domanda giusta non è “cosa vedere in Cina la prima volta”, ma come scegliere cosa vedere, in base al tempo a disposizione, al ritmo di viaggio e al tipo di esperienza che si sta cercando.

Parlare di Cina come se fosse un luogo unico è fuorviante. Ogni regione ha una sua propria identità, paesaggi e culture profondamente diverse. Un primo viaggio non dovrebbe puntare a “coprire” il Paese, ma a capirlo. Meglio poche tappe ben collegate tra loro, piuttosto che un itinerario frammentato e faticoso.

Per approfondire consiglio la lettura della guida sul viaggio in Cina.

Mappa cosa vedere in cina
Mappa posti da vedere in cina

Quanto tempo serve per un primo viaggio in Cina

Prima ancora di parlare di cosa vedere, è fondamentale chiarire quanto tempo hai a disposizione. La Cina è enorme e le distanze incidono molto sulla qualità del viaggio.

  • 10–12 giorni: una macro-area o 2–3 città ben collegate
  • 14–16 giorni: un itinerario più equilibrato tra città, storia e natura
  • oltre 18 giorni: possibilità di includere regioni meno battute o aree rurali

Pechino: capire la Cina attraverso la sua storia

Pechino, con una popolazione di circa 21 milioni di abitanti, è la capitale della Cina e una delle metropoli più grandi e vivaci del mondo. La sua storia millenaria l’ha vista al centro di eventi cruciali, essendo stata la capitale di diverse dinastie imperiali, tra cui i Ming e i Qing.

L’area dell’attuale Pechino era già importante in epoca antica: qui sorsero centri legati agli stati di Ji e Yan, molto prima che la città assumesse il ruolo di capitale imperiale. Questo ruolo si consolidò nel XIII secolo, quando Kublai Khan fece costruire Dadu, nota anche come Khanbaliq, capitale della dinastia Yuan.

Nel XV secolo, sotto la dinastia Ming, la città si espanse e furono costruiti monumenti fondamentali come la Città Proibita., cuore amministrativo e residenza imperiale fino al XX secolo. Oggi, Pechino è un perfetto equilibrio tra storia e modernità, con ampi viali che ospitano grattacieli futuristici e antichi tesori culturali.

💡 Consiglio del travel designer Kipepeo
Nel primo viaggio in Cina è facile sottovalutare i tempi e le distanze, soprattutto a Pechino. Il nostro consiglio è di non concentrare troppe visite nella stessa giornata e di dedicare almeno 3 giorni pieni alla città. La differenza tra “vedere” e “capire” Pechino sta proprio nel ritmo: prendersi il tempo giusto permette di vivere i luoghi simbolo con maggiore profondità e meno affaticamento.

Luoghi principali da visitare a Pechino

  • La Città Proibita (biglietti di ingresso: Da aprile a ottobre: 60 yuan (circa 8 €) Da novembre a marzo: 40 yuan (circa 5,50 €): La Città Proibita di Pechino (nota anche come Palazzo Imperiale), è uno dei siti storici più importanti e visitati in Cina, celebre per essere stato la residenza degli imperatori durante le dinastie Ming e Qing per quasi 500 anni.
  • Piazza Tiananmen: Piazza Tiananmen a Pechino è il cuore simbolico e storico della Cina, oltre a essere una delle piazze pubbliche più grandi del mondo, con una superficie di circa 440.000 metri quadrati (880 metri di lunghezza per 500 di larghezza). La piazza prende il nome dalla Porta di Tiananmen, o Porta della Pace Celeste, che ne domina l’estremità settentrionale ed era l’ingresso cerimoniale alla Città Proibita. Costruita nel 1417 durante la dinastia Ming, la porta era riservata all’imperatore e ancora oggi rappresenta un potente simbolo di autorità e tradizione cinese.
  • Palazzo d’Estate (biglietti di ingresso: Da aprile ad ottobre: circa 60 CNY (8 €), da novembre a marzo: circa 40 CNY (5,50 €): Il Palazzo d’Estate di Pechino, conosciuto come Yíhé Yuán (Giardino del Nutrimento dell’Armonia), è uno spettacolare complesso di palazzi, giardini, laghi e padiglioni situato a circa 15 km dal centro città. Originariamente costruito nel 1750 dall’imperatore Qianlong come luogo di villeggiatura estiva per la famiglia imperiale delle dinastie Qing, rappresenta uno dei massimi esempi di giardino imperiale cinese.
  • Quartieri degli Hutong: Gli Hutong di Pechino sono antichi quartieri caratterizzati da stretti vicoli e case tradizionali a corte chiamate Siheyuan. Questi vicoli risalgono a circa 700 anni fa, durante la dinastia Yuan, e si svilupparono ulteriormente sotto le dinastie Ming e Qing come nuclei abitativi per le famiglie di funzionari imperiali, nobili, mercanti e popolani. Anche se molti Hutong sono stati demoliti per fare spazio allo sviluppo urbano, alcuni sono stati preservati o restaurati e costituiscono vere e proprie “finestre” sulla storia di Pechino, mostrando scene di vita quotidiana come anziani che giocano a mahjong, bambini che giocano nei cortili e i venditori ambulanti con lo street food tradizionale. Tra i più famosi Hutong visitabili ci sono: Nanluoguxiang, uno dei più noti e turistici, famoso per i suoi negozi di artigianato, caffè e ristoranti; Shichahai, un’area vicino al lago con vie pittoresche e numerose attività; Yandai Xie Street, noto per i negozi di antiquariato e i bar tradizionali.
  • Mercati locali e cibo di strada: Per un’esperienza genuina tra bancarelle di street food e negozi di artigianato tipico. I mercati più popolari sono: il Mercato di Panjiayuan, Il più grande mercato di antiquariato della Cina e uno dei più economici; Via Liulichang, il mercato ideale per chi cerca libri antichi, calligrafia, dipinti, riproduzioni artistiche e strumenti tradizionali cinesi; il Mercato della Seta di Xiushui Street dove trovare prodotti di seta, abbigliamento, e artigianato cinese a prezzi competitivi; Via Commerciale Wangfujing, una strada commerciale storica di 700 anni, ricca di grandi magazzini, negozi di articoli tradizionali come seta e tè e famosi stand gastronomici che propongono specialità locali; Via Commerciale Qianmen, un mix di tradizione e modernità, dove si trovano negozi storici di marchi nazionali come la farmacia Tongrentang e ristoranti famosi. Negli ultimi anni si sono aggiunti marchi internazionali, rendendo la via adatta a ogni tipo di shopping.

citta proibita pechino
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Xi’an: alle origini della Cina imperiale

Xi’an è una delle città più antiche e storicamente significative della Cina ed è considerata una tappa fondamentale per chi visita il Paese per la prima volta. Capitale di tredici dinastie, tra cui Qin, Han e Tang, la città ha avuto un ruolo centrale nella formazione dell’identità politica, culturale e commerciale della Cina.

Situata nella provincia dello Shaanxi, Xi’an è conosciuta come il punto di partenza della Via della Seta, la storica rete di rotte commerciali che per secoli ha collegato la Cina all’Asia centrale, al Medio Oriente e all’Europa. Questo ruolo di crocevia ha trasformato Xi’an in una città cosmopolita già in epoca antica, favorendo scambi culturali, religiosi e commerciali che ancora oggi ne definiscono il carattere.

Durante la dinastia Qin, Xi’an fu la capitale del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang, che unificò il Paese e fece realizzare il celebre Esercito di Terracotta, uno dei siti archeologici più importanti al mondo. Questo complesso, concepito per proteggere il mausoleo imperiale, rappresenta uno dei simboli più potenti della Cina antica ed è uno dei principali motivi per cui Xi’an viene inserita nei primi itinerari di viaggio.

Conosciuta in passato come Chang’an, la città raggiunse il suo massimo splendore sotto la dinastia Tang, quando divenne una delle metropoli più grandi e multiculturali del mondo. Mercanti, studiosi e viaggiatori provenienti dall’India, dall’Asia centrale e dal Medio Oriente contribuirono a creare una straordinaria varietà culturale e religiosa, visibile ancora oggi nel centro storico e nei suoi monumenti.

Oggi Xi’an è uno dei più importanti centri culturali e archeologici della Cina. Visitare Xi’an significa comprendere le radici storiche del Paese e il ruolo che la città ha avuto come ponte tra Oriente e Occidente, rendendola una tappa imprescindibile in un primo viaggio in Cina ben progettato.

💡 Consiglio del travel designer Kipepeo
Xi’an richiede almeno due giorni pieni per essere apprezzata senza correre. Inserirla in modo equilibrato nell’itinerario permette di evitare spostamenti inutili e di vivere con più calma sia l’Esercito di Terracotta sia la città storica.

Cosa vedere a Xi’an

  • Esercito di Terracotta: L’esercito di terracotta è l’attrazione principale di Xi’an e una delle scoperte archeologiche più importanti del XX secolo. Scoperto nel 1974, questo esercito di migliaia di statue di guerrieri, carri e cavalli in terracotta fu creato per proteggere la tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang. Il sito è diviso in tre fosse principali, visitabili con biglietti il cui costo varia intorno ai 150-200 CNY (circa 20-30 euro). Si trova a circa un’ora di distanza dal centro di Xi’an e la visita richiede almeno 2-3 ore.
  • Mura antiche di Xi’an: queste mura cittadine sono tra le meglio conservate al mondo e furono costruite durante la dinastia Ming nel XIV secolo per difendere la città. Sono alte circa 12-13 metri e lunghe circa 14 km e circondano il centro storico di Xi’an. Possono essere percorse interamente a piedi, in bicicletta o con un trenino turistico.
  • Quartiere musulmano: Il vivace quartiere musulmano di Xi’an è il centro della cultura islamica nella città, famoso per il suo bazar affollato, le moschee antiche come la Grande Moschea di Xi’an, e una ricca offerta di street food unico. Qui si possono assaggiare gli spiedini di agnello (yangrou chuan), i pani ripieni (roujiamo) e i noodles fatti a mano.

Esercito di terracotta
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Guilin e il fiume Li: il paesaggio iconico della Cina meridionale

Guilin è una delle destinazioni naturali più iconiche della Cina ed è celebre per i suoi paesaggi carsici unici, caratterizzati da montagne calcaree dalle forme spettacolari, fiumi sinuosi e una vegetazione rigogliosa. Situata nella regione autonoma del Guangxi, nel sud del Paese, Guilin rappresenta una tappa ideale per inserire natura e ritmo più lento all’interno di un itinerario che include le grandi città.

Il territorio intorno a Guilin è dominato da formazioni calcaree che emergono verticali dalla pianura, creando uno dei panorami più riconoscibili della Cina, spesso raffigurato in dipinti tradizionali e persino sulla banconota da 20 yuan. Laghi, corsi d’acqua e campagne coltivate completano un paesaggio che sembra sospeso nel tempo.

Il cuore dell’esperienza è la navigazione sul fiume Li, considerata una delle escursioni fluviali più suggestive del Paese. La crociera attraversa scenari di colline carsiche, risaie e piccoli villaggi rurali, offrendo una visione autentica e rilassata della Cina meridionale. Le luci del mattino, le nebbie leggere e il lento scorrere del fiume contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente evocativa.

Per vivere appieno questa regione, è consigliabile abbinare Guilin a Yangshuo, una cittadina immersa nella natura, conosciuta per il suo ritmo più tranquillo e per le numerose attività all’aperto. Qui è possibile esplorare il paesaggio carsico a piedi, in bicicletta o in kayak, entrando in contatto con la Cina rurale e godendo di un contesto più intimo rispetto alle aree urbane.

Inserire Guilin e Yangshuo in un primo viaggio in Cina permette di bilanciare città e natura, offrendo una pausa rigenerante e una prospettiva diversa sul Paese, lontana dai ritmi frenetici delle metropoli.

💡 Consiglio del travel designer Kipepeo
Guilin dà il meglio di sé se inserita come pausa di ritmo all’interno di un itinerario che include grandi città. Il nostro consiglio è di non limitarsi alla sola crociera sul fiume Li, ma di prevedere tempo anche a Yangshuo, dove il paesaggio carsico si vive in modo più lento e autentico, lontano dalle aree più affollate.

Guilin pescatore
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Shanghai: la Cina contemporanea tra passato e futuro

Shanghai è la metropoli più grande e cosmopolita della Cina ed è spesso considerata il simbolo del volto più moderno e dinamico del Paese. Situata sulla costa orientale, alla foce del fiume Yangtze, la città è cresciuta come uno dei principali centri finanziari e commerciali dell’Asia, diventando un punto di riferimento per comprendere la Cina di oggi.

A differenza di Pechino, che rappresenta il cuore storico e politico della Cina, Shanghai racconta la trasformazione del Paese negli ultimi decenni. Il suo skyline futuristico, dominato da grattacieli come quelli del quartiere di Pudong, convive con aree storiche come il Bund, dove edifici di epoca coloniale testimoniano il lungo periodo di apertura ai commerci e agli scambi con l’Occidente.

Oltre all’architettura, Shanghai offre uno spaccato interessante della vita urbana contemporanea cinese. Quartieri rinnovati, spazi culturali, mercati e aree residenziali permettono di osservare il contrasto tra tradizione e innovazione, rendendo la città una tappa ideale per bilanciare un itinerario che include capitali storiche e aree più rurali.

Inserire Shanghai in un primo viaggio in Cina aiuta a comprendere l’evoluzione recente del Paese e il suo ruolo globale, offrendo un’esperienza urbana diversa da qualsiasi altra città cinese e completando la visione complessiva del viaggio.

💡 Consiglio del travel designer Kipepeo
Shanghai è una città intensa e molto estesa. Nel primo viaggio in Cina è preferibile limitarne la visita a 2–3 giorni ben organizzati, evitando di inserirla come semplice tappa di passaggio. Meglio meno luoghi, ma vissuti con il giusto ritmo.

Cosa visitare a Shanghai

  • Il Bund: Una lunga passeggiata lungofiume che offre una vista spettacolare sul moderno quartiere finanziario di Pudong con i suoi grattacieli iconici come la Shanghai Tower e la Jin Mao Tower. Il Bund è anche famoso per gli eleganti edifici in stile coloniale che raccontano la storia di Shanghai come porto internazionale all’inizio del ‘900. Di sera la vista è straordinaria, grazie all’illuminazione notturna.
  • Giardino Yuyuan: Un raffinato giardino classico risalente alla dinastia Ming con padiglioni, ponticelli, rocce ornamentali e laghetti. Questo spazio verde, pieno di dettagli artistici della tradizione cinese, è il luogo perfetto per una pausa immersi nella cultura antica. Orari: 8:30-16:45 – Biglietti: circa 40 CNY (5-6 euro)
  • Oriental Pearl Tower: La torre televisiva iconica di Shanghai, alta 468 metri, con un osservatorio panoramico che regala una vista mozzafiato a 350 metri di altezza. La torre ospita anche un museo della storia di Shanghai e ristoranti panoramici. Orari: 8:00-21:30 Biglietti: 160 CNY (circa 22 euro). Altri grattacieli panoramici sono il Centro Finanziario Mondiale di Shanghai, famoso per la sua forma unica e la piattaforma con il pavimento di vetro e la Shanghai Tower, il secondo edificio più alto al mondo, con un osservatorio panoramico spettacolare.
  • Nanjing Road: Nanjing Road è la via commerciale più famosa e vivace di Shanghai, con una storia che risale a oltre 100 anni fa. Si estende per circa 5,5 km dal Bund al Tempio di Jing’an ed è divisa in due sezioni: la parte est, pedonale e ricca di negozi moderni, boutique e ristoranti, e la parte ovest, più elegante con grandi magazzini di lusso e negozi di alta moda. Qui si trovano centinaia di attività commerciali, dalle boutique di brand internazionali ai negozi tradizionali di seta, giada e artigianato cinese. La via rappresenta una perfetta fusione tra storia e modernità, con edifici storici accanto a centri commerciali ultramoderni. Tra le attrazioni particolari c’è il tram storico Dangdang che percorre la parte pedonale, offrendo un modo divertente per ammirare la via.
  • Quartiere della Concessione Francese: Questo quartiere è noto per le sue strade alberate, edifici in stile europeo risalenti al periodo coloniale, caffè alla moda e boutique indipendenti. È un luogo ideale per passeggiare e assaporare un’atmosfera rilassata e cosmopolita, lontano dal caos del centro. Qui si trovano anche ristoranti che offrono cucina internazionale e bar accoglienti, rendendolo perfetto per una pausa culturale e gastronomica.
  • Tempio del Buddha di Giada: Un’importante attrazione spirituale e culturale, famoso per le due statue di Buddha scolpite nella giada bianca e verde che si trovano all’interno del tempio. Il complesso è tranquillo e offre uno spaccato della devozione buddhista con preghiere, padiglioni e architettura classica cinese.
  • Musei di Shanghai: Tra i principali musei di Shanghai ci sono il Museo di Shanghai, situato in Piazza del Popolo, uno dei musei più importanti dedicati alla storia e all’arte cinese, e il Museo di Storia di Shanghai, che racconta la trasformazione della città da piccolo villaggio di pescatori a metropoli globale.
  • Distretto di Tianzifang: Quartiere artistico famoso per le sue botteghe di artigianato, gallerie d’arte, caffè e ristoranti in un labirinto di vicoli antichi ristrutturati, ottimo per scoprire l’arte contemporanea e la creatività locale.
  • Parco divertimenti: Shanghai ospita due grandi parchi tematici. Disneyland Shanghai: il primo parco Disney in Cina, perfetto per famiglie e amanti dei parchi a tema. Happy Valley Shanghai è invece un parco divertimenti con attrazioni e spettacoli per tutte le età.

Shangai
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Chengdu: la Cina del Sichuan tra natura, cultura e vita quotidiana

Chengdu è il cuore culturale della provincia del Sichuan ed è una delle città più interessanti da inserire in un primo viaggio in Cina per chi desidera andare oltre le grandi capitali storiche e le metropoli ultramoderne. Conosciuta per il suo ritmo più rilassato, Chengdu offre una prospettiva diversa sulla vita quotidiana cinese, fatta di parchi, case da tè, mercati e una forte identità locale.

La città è famosa a livello internazionale per essere il principale centro di tutela del panda gigante, simbolo della Cina. La visita a uno dei centri di ricerca e conservazione permette di comprendere l’impegno del Paese nella protezione di questa specie e rappresenta una delle esperienze più apprezzate dai viaggiatori, soprattutto se inserita in un itinerario equilibrato e ben pianificato.

Oltre ai panda, Chengdu è considerata una delle capitali gastronomiche della Cina. La cucina del Sichuan, celebre per l’uso del peperoncino e del pepe di Sichuan, riflette una tradizione culinaria ricca e profondamente legata al territorio. Esplorare Chengdu significa anche scoprire un modo di vivere il cibo come momento sociale e culturale, tra ristoranti locali e street food.

Grazie alla sua posizione, Chengdu rappresenta inoltre un ottimo punto di accesso a regioni naturali e montane del Sichuan, rendendola una tappa interessante per chi desidera combinare città, cultura e paesaggi. Inserita nel modo giusto, Chengdu aggiunge profondità e varietà a un itinerario in Cina, soprattutto nei viaggi che vanno oltre le tappe più classiche.

Storia e importanza dei panda giganti a Chengdu

Il panda gigante, noto anche come “tesoro nazionale” cinese, è in pericolo di estinzione e nel mondo ne esistono meno di 2000 esemplari in natura. La città ospita la Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding, il più grande centro scientifico dedicato alla conservazione, ricerca e riproduzione di questi animali. Fondata nel 1987 con pochi individui salvati dalla natura, oggi la base ospita oltre 150 panda giganti in un ambiente che riproduce fedelmente il loro habitat naturale, con ampie foreste di bambù. Qui si possono osservare i panda da vicino mentre si nutrono, giocano o si prendono cura dei cuccioli nelle nursery speciali, un’esperienza unica e commovente.

Come visitare Chengdu e la sua Panda Base

La Chengdu Panda Base si trova a circa 10 km a nord del centro città, facile da raggiungere con taxi o mezzi pubblici, ed è aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso costa circa 55 yuan (7 euro). Consiglio di visitarla al mattino presto, quando i panda sono più attivi e si possono vedere meglio. La base offre, oltre ai panda giganti, anche altri animali rari come il panda rosso e ospita un museo educativo dedicato alla biologia e alla storia del panda, che aiuta a comprendere l’importanza della conservazione della specie.

Chengdu - Panda
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Cosa vedere e fare in città

Oltre alla Panda Base, Chengdu è nota per i suoi templi antichi come il Tempio di Wuhou e il Tempio di Daci, che raccontano la storia del Sichuan e della Cina antica. Il centro storico della città è animato da quartieri tradizionali e mercati dove si può degustare la cucina piccante e intensa tipica del Sichuan, considerata una delle più gustose e particolari della Cina, famosa soprattutto per il suo uso del pepe di Sichuan e delle spezie.

Chengdu è anche il punto di partenza ideale per escursioni nelle montagne circostanti e nelle riserve naturali, come il Monte Qingcheng e per itinerari più ampi nel Sichuan come il Parco Nazionale della Valle del Fiume Jiuzhaigou, patrimonio UNESCO, che offrono paesaggi mozzafiato e opportunità di trekking.

Come combinare le tappe nel primo viaggio in Cina

Uno degli aspetti più delicati nella pianificazione del primo viaggio in Cina è come combinare le tappe tra loro. Le distanze sono grandi e, anche se i collegamenti interni sono efficienti, spostarsi troppo spesso riduce il tempo reale dedicato all’esperienza.
Un itinerario ben equilibrato prevede in genere:
– una città storica per comprendere le radici del Paese, come Pechino o Xi’an
– una grande metropoli contemporanea, come Shanghai, per osservare la Cina di oggi
– una tappa naturalistica, come Guilin e Yangshuo, per rallentare il ritmo e bilanciare il viaggio
Queste tappe funzionano bene se collegate in modo logico, evitando continui cambi di regione. La continuità geografica e il ritmo del viaggio contano più del numero di luoghi visitati. In un primo viaggio in Cina, scegliere meno tappe ma combinarle meglio è spesso la scelta vincente.

L’errore più comune nel primo viaggio in Cina

L’errore più frequente nel primo viaggio in Cina è cercare di vedere troppo in poco tempo. La vastità del Paese e la quantità di luoghi iconici spingono spesso a costruire itinerari molto densi, con spostamenti continui e poco tempo per assimilare le esperienze.
Questo approccio rischia di trasformare il viaggio in una corsa tra attrazioni, aumentando la stanchezza e riducendo il valore dell’esperienza.

In Cina, più che altrove, il ritmo fa la differenza: dedicare il giusto tempo a ogni tappa permette di comprendere meglio i luoghi, le persone e il contesto culturale.
Per questo motivo, nel primo viaggio è fondamentale progettare l’itinerario in funzione del tempo reale a disposizione, tenendo conto dei trasferimenti e dei momenti di pausa, non solo delle attrazioni da visitare.

Pietro Acquistapace

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Pietro Acquistapace

Nel 2011 ha lasciato una multinazionale e ha attraversato l'Asia a bordo di una Panda. Da quel momento non si è più fermato. Esperto di Cina, Asia Centrale e Sud-Est asiatico, ha costruito nel tempo una rete di referenti locali che gli permette di progettare itinerari concreti e su misura — lontani dai pacchetti standard. Accompagnatore turistico certificato.

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