Africa Kenya

Viaggio in Kenya – L’avventura del Safari vicino al Mare

Amboseli national Park

Un viaggio in Kenya offre la possibilità di vivere l’emozione di un safari tra alcuni dei Parchi Nazionali più famosi del continente ed abbinare questa meravigliosa esperienza a delle spiagge paradisiache ancora poco battute dai turisti.

LE SPIAGGE DEL KENYA 

Oltre 500 km di costa si affacciano sull’Oceano Indiano e offrono lunghe distese di spiagga di sabbia bianca, anzi bianchissima e leggera, fine come borotalco e incantevole.
Fronte spiaggia si contano numerosi parchi marini, aree protette e barriere coralline ben conservate raggiungibili con i dhow, le tipiche imbarcazioni dei pescatori dell’Africa orientale.
Queste barche in legno con la grande vela bianca che le sovrasta una volta spiegata sono l’alternativa locale a mezzi più moderni come i gommoni o i piccoli motoscafi, comodissimi e rapidi anche se forse molto meno affascinanti.
Tra le località più note della costa ci sono Malindi, Watamu e Diani Beach. Le prime sono mete davvero tanto conosciute al turismo occidentale, l’offerta di strutture con i servizi più moderni è infinita, facile è organizzare un viaggio dall’Europa anche in fai-da-te.
Molte informazioni sono disponibili su questi spot, molte recensioni sui complessi alberghieri aiutano a valutare ciò che può fare al caso nostro minimizzando i dubbi e rendendo la costa est del Kenya un pochino più vicina.

 

DIANI BEACH, L’AUTENTICA

Lo stesso vale per Diani Beach, ovviamente, anche se la località a sud di Mombasa ha ancora molto da offrire che non sia scontato agli occhi. In voga negli anni Ottanta, specialmente tra i turisti del nord Europa, oggi sta vivendo una seconda splendida vita.
Meno inflazionata di Watamu e Malindi appare più autentica e tranquilla a chi cerca nell’Africa costiera un po’ di sapore selvaggio con il giusto comfort. Anche qui non mancano i resort, ma l’integrazione di alcune aree con la quotidianità delle popolazioni locali la rende un sogno da esplorare senza l’ansia del turismo sfrontato.
Credo che proprio per questi motivi sia stata definita la quinta spiaggia più bella al mondo. E’ per questo che Diani mi ha conquistato ed è proprio questa lingua di terraferma fronte barriera corallina che voglio raccontare.

Lasciata la strada principale che avevo raggiunto con un matatu da Shimoni, mi addentrai tra le semplici strutture ricettive che si affacciano a sud della lunga spiaggia di Diani.

Al termine della stradina ombreggiata dagli alberi, una luce immensa con toni dal bianco all’azzurro intenso mi abbagliò: ecco la paradisiaca Diani Beach. La sabbia leggera, resa selvaggia dalla presenza di palme e legni qua e là, la spiaggia vissuta dai locali in un qualsiasi pomeriggio di metà agosto, l’oceano basso per la marea del pomeriggio e infinitamente azzurro come di acquamarina. Questa è l’immagine di Diani che mi porto nel cuore, la prima.

Superfluo forse raccontare qui delle lunghe passeggiate su quella battigia, in solitaria, a far volare i pensieri insieme alla brezza che li restituiva al mare. Bello condividere, invece, immagini di risate e occhi incantati a osservare i bambini giocare in acqua, tra onde basse e comunque in grado di sorprenderli. Divertenti i ragazzini impegnati nella loro partita di pallone più importante e sostenuti da amici e famiglie riunite intorno a loro su teli semplici in tessuto locale. Il tutto magari accompagnato dal suono di un tamburo suonato da un musicista in disparte, seduto tra le palme in fondo alla spiaggia.

 

Diani Beach

 

DIANI BEACH, OLTRE LA SPIAGGIA

E’ questo che mi porto dentro di Diani: il mix equilibrato tra turismo e vita della gente del posto.
E’ qui che è possibile fare del turismo sostenibile in quanto l’industria turistica in espansione ha rispetto per territorio e culture locali. E’ facile aiutare in maniera diretta la crescita delle attività dei privati rivolgendosi a loro per un pranzo tipico ad esempio, oppure chiedendo loro una quotazione per escursioni nella regione circostante.

Ho fatto volontariato presso Shifoga – la Shimba Hills Forest Guide Association – fondata da ragazzi di Kwale orgogliosi del proprio territorio e desiderosi di farlo conoscere e di insegnare il rispetto per la foresta e la vita animale alla gente dei villaggi qui insediati. E’ con loro che è possibile organizzare escursioni nel parco forestale alle spalle di Diani o fare trekking nei dintorni di Kwale.

Ho conosciuto altri volontari impiegati nel centro di protezione delle scimmie Colobus, poco lontano da Diani Beach. Durante una visita alla Colobus Conservation si può entrare in contatto con i primati, conoscerne le caratteristiche peculiari e capire quali sono i loro atteggiamenti e quali minacce li affliggono.

E infine ho viaggiato per mare con i dhow, lente imbarcazioni locali che, affiancate dai delfini, lasciano il porticciolo del villaggio di Shimoni per raggiungere Wasini Island. Questa isola verdeggiante al centro e con una circonferenza sabbiosa basa la sua vita sul turismo, che negli ultimi anni ha subito una flessione negativa purtroppo. Tutto intorno all’isola e fino ai confini tanzani si estende il Parco Nazionale Marino di Kisite-Mpunguti dove è possibile fare immersioni e snorkeling tra i coralli, fare il bagno circondati da delfini, stelle marine e una vivace vita lungo il reef. Chiedendo informazioni a qualunque hotel sulla costa è facile organizzare una giornata a Wasini, in alternativa con un piki-piki (una moto-taxi) si raggiunge il porto e si prende il biglietto direttamente per il paradiso.

delfini kenya

CHALE ISLAND, IL PARADISO

Avete mai immaginato di trascorrere la luna di miele, un anniversario speciale o semplicemente qualche giorno regalato a voi stessi in un resort su un’isola isolata dal mondo? Chale Island è l’isola e The Sands il resort di lusso con casette tipiche sulla spiaggia (chiamate bandas in swahili), palafitte sul mare e una speciale casa sugli scogli. Qui la privacy è garantita, il relax anche, i trattamenti spa non mancano, il cibo è super curato e niente è lasciato al caso.

Eppure si trova appena di fronte a Diani Beach. Eppure è unica nel suo genere e ancora sconosciuta. Da Diani si possono fare delle escursioni a Chale in giornata, come ho fatto io, ma i più fortunati possono soggiornarvi e vivere in paradiso, da principi, per qualche giorno.

IL SAFARI PIU’ VICINO

Con pochi giorni a disposizione, soggiornando sulla costa del Kenya, è anche possibile vivere l’Africa dei safari, dei mezzi 4×4 che consentono l’avvistamento dei big5 godendosi per qualche giorno il loro ambiente naturale e dei tramonti da cartolina. Il Parco più vicino, esplorabile con sole due notti e tre giorni di viaggio è lo Tsavo.

Esso è immenso tanto da dividersi in Tsavo East, la più grande area protetta di tutto il Kenya, e Tsavo West. La terra rossa e polverosa ricopre ogni via del parco creando un’atmosfera molto suggestiva e caratteristica e fa da trait d’union tra i due creando un continuum visivo che rende omogenea l’avventura. In entrambi i parchi sono presenti i big5 ma possiamo dire che allo Tsavo East sia proprio facile avvistarli per l’enorme quantità di esemplari che lo popolano. La vita qui scorre selvaggia come secoli fa, tanto da aver portato studiosi di tutto il mondo a creare, proprio qui, una base di studio di flora e fauna locali, in quanto ancora ottimamente conservati.
Lo Tsavo West è un proseguo naturale dello Tsavo East. Qui la savana e le zone aride si alternano a distese verdeggianti abbastanza vaste da far perdere lo sguardo. Non mancano le tipiche acacie africane e i sali scendi collinari e addirittura le paludi coperte da foresta equatoriale. Tutti i big 5 sono presenti anche in questo Parco che però rimane uno dei favoriti per chi vuole ammirare soprattutto i vasti spazi, fare birdwatching, abbandonarsi a una natura eccellente per preservazione e varietà.

Nonostante questo è proprio qui, allo Tsavo West, che Debby – la nostra collega di Nairobi – ha avuto una delle esperienze più emozionanti e da brivido della sua vita. Sappiate che è un’esperta di safari: accompagna da anni gruppi in tour e soggiorna da sempre in strutture ai confini o all’interno dei parchi, eppure mai le era capitata una nottata tanto intensa.

All’interno del Parco dello Tsavo West, una delle stutture che noi siamo soliti consigliare ai nostri viaggiatori è il lodge Rhino Valley che si trova in posizione perfetta: vicino alle colline di lava vulcanica e alle sorgenti termali Mzima. Ebbene, quella notte gli elefanti hanno movimentato le ore di buio pesto muovendosi proprio vicino alle casette indipendenti distribuite in una zona iper controllata del parco. Tra barriti, rumori di sterpaglia, il ruminare vigoroso e continuo e la lotta tra esemplari della stessa specie, Debby non ha dormito ed è stata con il fiato sospeso tutta la notte. “Scary” dice lei, emozionantissimo direi io che richiamo alla mente un’esperienza simile in Tanzania ma con un ippopotamo.

safari kenya

 

FINO ALL’AMBOSELI PER UN SAFARI CON QUALCHE GIORNO IN PIU’

Con qualche giorno in più, diciamo almeno 5 giorni pieni di safari, è possibile da Diani Beach spingersi on the road fino all’Amboseli in abbinata allo Tsavo.
Il Parco Nazionale di Amboseli si trova quasi al confine con la Tanzania ed è molto più interno al continente rispetto allo Tsavo. La sua unicità è data dallo sfondo da film garantito dalla presenza del Kilimanjaro. Ogni game drive rivolto verso sud ha questo background incredibile: chi non vorrebbe un selfie con il Kilimajaro sullo sfondo?

Imperdibile la possibilità di conoscere da vicino la cultura Masai. Questa è la terra della tribù le cui tradizioni sono tanto salde da essere conservate (a fatica) contro ogni avvento della modernità e condivise affinchè possano essere apprese e amate.

Un suggerimento: anticipare il relax al mare con un safari completo di entrambi i parchi raggiungibili dalla costa. Impossibile rimanerne delusi.

 

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Amo muovermi a ritmo lento, uso i mezzi pubblici consapevole che solo così mi possa sentire parte del mondo che mi circonda e che possa osservare tutto in maniera immersiva ed empatica. Ho un debole per l’Africa e una passione in particolare per il Kenya ed il Senegal.

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