Africa Etiopia

Festival e celebrazioni in Etiopia – Quando viaggiare

Timkat

La religione gioca un ruolo importante nella vita in Etiopia e le celebrazioni sono eventi grandiosi e colorati per cui vale la pena pensare di viaggiare nel Paese durante uno di questi momenti che, spesso, durano più giorni. 
Le cerimonie della chiesa ortodossa di Tewahedo sono uniche e impressionanti, eventi unici nel mondo in cui poter toccare e vivere con i credenti del Paese momenti di forte fede e credenze molto sentite.  Durante queste cerimonie la gente indossa abiti tradizionale ed in tutto il Paese si celebrano le feste con cerimonie uniche e colorate. Le più importanti sono l’Enkutatash (Capodanno), Meskel (Alla ricerca della vera croce), Genna (Natale copto), Timket (Epifania),  Fasika (Pasqua) e Kiddus Yohannes.

Anche le festività musulmane sono importanti e molto sentite, queste si basano sul calendario lunare e cadono in momenti diversi ogni anno. Il nono mese del calendario musulmano è dedicato al Ramadan, che è segnato dal digiuno. Una delle grandi feste musulmane dell’anno è l’Id Al Fatr, che celebra la fine del Ramadan. I musulmani celebrano il compleanno del profeta Maometto il 20 settembre e segnano gli anniversari di numerosi martiri.

Viaggiare in Etiopia in concomitanza con questi eventi renderà la vostra esperienza ancora più unica ed emozionante! Scopriamo insieme gli eventi principali del Paese. 

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Genna - Natale copto - 7 Gennaio

L’Etiopia conserva ancora l’antico calendario giuliano in cui il Natale cade il 7 gennaio (del calendario gregoriano). 
Il nome etiope dato a Natale è Ledet o Genna che deriva dalla parola Gennana, che significa “imminente” per esprimere la venuta del Signore e la liberazione dell’umanità dal peccato.


I festeggiamenti di Genna iniziano già nella notte e seguono per il giorno seguente. La celebrazione però per il clero inizia 43 giorni prima, con il periodo di digiuno, noto come il digiuno dei profeti.

Il digiuno dell’Avvento viene eseguito per purificare il corpo e l’anima in preparazione del giorno della nascita di Cristo.
Durante la celebrazione il clero e i Debtera, gli studiosi della liturgia e della musica della chiesa, cantano esattamente come si fa da 1.500 anni, ovvero da quando l’Etiopia ha accettato il cristianesimo. Questo antico rito culmina nella spettacolare processione del Tabot, simbolo dell’Arca dell’Alleanza, e portato in cima alla testa di un sacerdote. La processione vuole che si giri per tre volte attorno alla chiesa tra ululati e campane campanarie, ombrelli sgargianti e coloratissimi ed una folla di cristiani che segue la processione con candele accese.
Successivamente, le persone si disperdono nelle loro case per banchettare e il clero rompe il digiuno. Il cibo servito a Natale include Doro Wat e Injera, uno spezzatino di pollo speziato mangiato con l’injera. Spesso si beve il tej, una bevanda locale di vino a base di miele.

Timkat - Epifania etiope - 19 e 20 gennaio

La celebrazione del Battesimo di Cristo, ogni 19 Gennaio (20 gennaio durante l’anno bisestile),il  Timkat, è la più grande festa per i cristiani ortodossi in Etiopia. 

La vigilia del Timkat si chiama Ketera.  Durante questa giornata i Tabot, che simboleggia l’Arca dell’Alleanza e le tavole della Legge che Mosè ricevette sul Monte Sinai, di ciascuna chiesa vengono portati in processione verso un fiume o una pozza d’acqua dove avrà luogo la celebrazione del giorno successivo. Qui viene allestita una tenda speciale in cui ogni tabot riposa mentre i membri del coro della chiesa intonano gli inni. Questo è accompagnato da una danza speciale dei sacerdoti.
I sacerdoti pregano per tutta la notte e la messa viene celebrata intorno alle 2:00 del giorno successivo. Verso l’alba la gente va in acqua e prega.
Dopo la preghiera, un sacerdote anziano usa una croce processionale dorata per benedire l’acqua ed estinguere una candela consacrata che brucia nell’acqua. Quindi spruzza l’acqua sulla congregazione riunita in commemorazione del battesimo di Cristo. 
La cerimonia del Timkat è una commemorazione, non un battesimo annuale. Dopo il battesimo, i Taboti di ogni chiesa, eccetto la chiesa di San Michele, ricominciano il rientro verso le rispettive chiese. Gli anziani marciano solennemente, accompagnati dal canto, dai sacerdoti e dai giovani che saltano, dal battito del bastone e dai bastoncini di preghiera che ricordano gli antichi riti dell’Antico Testamento.
Il giorno successivo, il 20 gennaio, si celebra la festa di Michele Arcangelo, il santo più popolare dell’Etiopia. Ed è solo questa mattina il Tabot di San Michele fa rientro nella sua chiesa. Termina così la celebrazione di tre giorni, una cerimonia unica della Chiesa ortodossa etiope, che si è evoluta in relativo isolamento dal resto del mondo.
Il posto migliore per partecipare all’evento sono Lalibela, Gonder o Addis Abeba.

festival Ethiopia

Fasika - Pasqua - Le date variano

La Pasqua viene celebrata dopo un periodo di digiuno di 55 giorni chiamato Hudade o Abye Tsome.
I cristiani ortodossi, durante questi 55 giorni, non mangiano carne o latticini ma invece mangiano solo pasti vegetariani a base di lenticchie, piselli, cereali, frutta e varietà di stufato di verdure accompagnati da injera.
Durante il digiuno il primo pasto della giornata viene consumato dopo le 15:00, tranne il sabato e la domenica, quando è consentito un pasto dopo il servizio mattutino.
Alla vigilia di Pasqua le persone vanno in chiesa e festeggiano con le candele accese durante. Il colorato servizio di messa di Pasqua inizia alle 18:00 e termina alle 2:00. Come le altre feste, la Pasqua viene celebrata in modo colorato ed i migliori luoghi per farne esperienza sono Axum e Lalibela. Tutti vanno a casa a rompere il digiuno con pollo o agnello, macellati la notte precedente dopo le 18:00. 

Enkutatash - Capodanno etiope - 11 settembre

L’11 Settembre si celebra l’Enkutatash che significa “dono dei gioielli” che corrisponde sia al capodanno che alla festa di Giovanni Battista.
La festa si celebra alla fine delle lunghe piogge primaverili, quando gli  altopiani sono ricoperti di fiori selvatici. I bambini ballano per i villaggi regalando alla propria famiglia mazzi di fiori e quadri, commemorando la leggenda per cui quando la regina di Saba tornò dal suo viaggio di visita a re Salomone a Gerusalemme, i suoi capi la accolsero omaggiandola di gioielli.

La principale celebrazione religiosa si svolge nella chiesa del Kidus Yohannes del XIV secolo nella città di Genet, nella regione di Gonder.
La chiesa Raguel, ad Addis Abeba, in cima al monte Entoto a nord della città, ospita la più grande e spettacolare celebrazione religiosa.
Enkutatash non è esclusivamente una festa religiosa ma è anche una celebrazione della primavera e della vita.

Meskel - Alla ricerca della vera croce (26 e 27 settembre)

Il Meskel è uno dei maggiori festival ortodossi etiopi e viene celebrato per due giorni a partire dal 26 settembre.
La leggenda narra che nell’anno 326, la regina Elena, madre di Costantino il Grande, scoprì la croce sulla quale Cristo fu crocifisso. Incapace di trovare il Santo Sepolcro, pregò per ricevere aiuto e fu diretta dal fumo di un fuoco ardente sul luogo in cui fu sepolta la croce. Dopo aver portato alla luce la Santa Croce, la regina Elena accese delle torce che annunciavano il suo successo.
Nel Medioevo, il Patriarca di Alessandria diede all’imperatore etiope Dawit metà della vera Croce in cambio della protezione offerta ai cristiani copti. Si ritiene che un frammento della Vera Croce si trovi presso il Gishen Mariam, a circa 70 chilometri a nord-ovest di Dessie. 
Ci sono due momenti che danno vita al Meskel.
Il primo è il Demera (che si celebra il 26 settembre), in cui vengono costruiti i falò sormontati da una croce abbellite da fiori.

I falò sono benedetti e poi accesi e a quel punto cominciano le danze ed i canti.
Con il bruciare dei falò le schegge dei fasci di legna in fiamme collassano e la direzione di caduta, nord/sud/ovest/est avrà un significato particolare, per esempio che la raccolta sarà propizia o che vi sarà un anno di pace, etc. 
Alla chiusura del Demera se dovesse piovere per spegnere il fuoco si riterrà che l’anno sarà prospero.

Il giorno dopo il Demera accade il Meskel che si celebra banchettando in famiglia.  La città migliore per assistere al Meskel Festival è Addis Abeba nella famosa piazza Meskel. Anche  a Bahir Dar, Gonder, Axum e Lalibela sono ottime destinazioni in cui poter vivere questo momento importante per gli ortodossi di Etiopia.

Meskel - Alla ricerca della vera croce (26 e 27 settembre)

Il Meskel è uno dei maggiori festival ortodossi etiopi e viene celebrato per due giorni a partire dal 26 settembre.
La leggenda narra che nell’anno 326, la regina Elena, madre di Costantino il Grande, scoprì la croce sulla quale Cristo fu crocifisso. Incapace di trovare il Santo Sepolcro, pregò per ricevere aiuto e fu diretta dal fumo di un fuoco ardente sul luogo in cui fu sepolta la croce. Dopo aver portato alla luce la Santa Croce, la regina Elena accese delle torce che annunciavano il suo successo.
Nel Medioevo, il Patriarca di Alessandria diede all’imperatore etiope Dawit metà della vera Croce in cambio della protezione offerta ai cristiani copti. Si ritiene che un frammento della Vera Croce si trovi presso il Gishen Mariam, a circa 70 chilometri a nord-ovest di Dessie. 
Ci sono due momenti che danno vita al Meskel.
Il primo è il Demera (che si celebra il 26 settembre), in cui vengono costruiti i falò sormontati da una croce abbellite da fiori.

I falò sono benedetti e poi accesi e a quel punto cominciano le danze ed i canti.
Con il bruciare dei falò le schegge dei fasci di legna in fiamme collassano e la direzione di caduta, nord/sud/ovest/est avrà un significato particolare, per esempio che la raccolta sarà propizia o che vi sarà un anno di pace, etc. 
Alla chiusura del Demera se dovesse piovere per spegnere il fuoco si riterrà che l’anno sarà prospero.

Il giorno dopo il Demera accade il Meskel che si celebra banchettando in famiglia.  La città migliore per assistere al Meskel Festival è Addis Abeba nella famosa piazza Meskel. Anche  a Bahir Dar, Gonder, Axum e Lalibela sono ottime destinazioni in cui poter vivere questo momento importante per gli ortodossi di Etiopia.

Lista di altre celebrazioni in Etiopia

2 Marzo – Adwa Day – Commemora la vittoria di Menelik II sull’Italia nel 1896) 

6 Aprile – Festa dei patrioti – Celebra la fine dell’occupazione italiana nel 1941

1 Maggio – Festa del lavoro

Maggio date variabili – Venerdì Santo etiope 

Variabile – Idd al Fitr – Fine del mese di digiuno per il Ramadan

Variabile – Idd al Adha – Commemora la volontà di Abramo di sacrificare il proprio figlio come atto di obbedienza a Dio

21 Agosto – Buhe – Gruppi di ragazzini cantando e danzando passano di casa in casa ricevendo un impasto fresco (chiamato buhe) pronto per la cottura. La sera si accendono falò fuori dalle case.

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